Assegno di mantenimento: come si calcola e come funziona la rivalutazione ISTAT?
GenGle
Mantenimento e spese dei figli
Guida pratica sul calcolo dell'assegno di mantenimento per i figli e sulla procedura corretta per applicare la rivalutazione ISTAT annuale.
In sintesi: calcolo e aggiornamento suggerito
L'assegno di mantenimento non è una cifra fissa stabilita per legge, ma viene calcolato dal giudice (o accordato tra le parti) sulla base del **principio di proporzionalità**. Gli elementi chiave sono il reddito dei genitori, le esigenze attuali del figlio e il tenore di vita goduto durante la convivenza. Inoltre, l'importo va obbligatoriamente **aggiornato ogni anno** in base agli indici ISTAT per contrastare l'inflazione.
Quali sono i criteri per il calcolo dell'assegno?
Per determinare l'importo del mantenimento, i tribunali italiani incrociano diversi parametri fondamentali:
- **Redditi e risorse economiche:** Si analizzano stipendi, proprietà immobiliari e capacità lavorativa di entrambi i genitori.
- **Esigenze del figlio:** Le necessità variano con l'età (un neonato ha costi diversi da un adolescente).
- **Tempi di permanenza:** Quanto tempo il figlio trascorre con ciascun genitore.
- **Valenza economica dei compiti domestici:** Il lavoro di cura svolto dal genitore collocatario ha un valore riconosciuto.
Per approfondire i criteri legali, leggi la nostra guida completa sui diritti dei figli.
Come funziona la rivalutazione ISTAT?
L'assegno di mantenimento deve mantenere il suo potere d'acquisto nel tempo. Per questo motivo, le sentenze prevedono quasi sempre la **rivalutazione monetaria annuale** automatica.
- **L'indice di riferimento:** Si utilizza generalmente l'indice ISTAT "FOI" (Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati).
- **Quando si applica:** Di norma, l'adeguamento scatta ogni anno alla data indicata nella sentenza di separazione o divorzio.
- **È obbligatorio?** Sì, anche se il genitore obbligato non riceve una richiesta formale, è tenuto ad aggiornare la cifra spontaneamente.
Se hai dubbi sui termini tecnici, consulta il nostro glossario sull'indice ISTAT.
Mantenimento ordinario vs Spese straordinarie
Oltre all'assegno mensile per le esigenze ordinarie (vitto, canone TV, igiene), i genitori devono contribuire alle **spese straordinarie**, solitamente ripartite al 50%.
Queste includono spese mediche non coperte dal SSN, tasse universitarie, gite scolastiche o attività sportive agonistiche. È fondamentale distinguere bene tra le due voci per evitare conflitti legali.
Puoi trovare un elenco dettagliato nella nostra sezione dedicata alle spese straordinarie.