Dovere di coabitazione: definizione e significato
GenGle
Il dovere di coabitazione è l'obbligo dei coniugi di vivere sotto lo stesso tetto, che decade formalmente in caso di separazione o divorzio.
Definizione del termine
Il **dovere di coabitazione** è uno degli obblighi che derivano direttamente dal matrimonio, sancito dall'articolo 143 del Codice Civile italiano. Esso impone ai coniugi l'obbligo di fissare una residenza comune e di viverci stabilmente, intesa come unità di intenti e condivisione della quotidianità domestica. Tale dovere non è solo fisico, ma simboleggia la comunione spirituale e materiale tra i partner.
La fine della coabitazione nella separazione
Per chi affronta una separazione-legale, il dovere di coabitazione è il primo a venire meno. La sospensione di questo obbligo può avvenire per mutuo consenso o su autorizzazione del giudice. È fondamentale distinguere la cessazione di questo dovere dall'abbandono-tetto-coniugale: quest'ultimo avviene quando un coniuge si allontana senza una giusta causa (come una crisi irreversibile o violenze), rischiando l'addebito della separazione. Per i genitori single, la fine della coabitazione segna ufficialmente l'inizio di una nuova organizzazione familiare.
Implicazioni per i figli e la genitorialità
Sebbene il dovere di coabitazione tra ex partner cessi, rimane centrale il concetto di **residenza** per i figli. Anche se i genitori non vivono più sotto lo stesso tetto, devono concordare la residenza-abituale-minore per garantire stabilità ai figli. In regime di affidamento-condiviso, il venir meno della coabitazione dei genitori non deve mai pregiudicare il diritto dei figli a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi.