Divorzio Consensuale: la guida completa per genitori single
Guida completa al divorzio consensuale: scopri le procedure, i documenti necessari e come tutelare i figli per chiudere il matrimonio in modo sereno ed economico.
Cos'è il divorzio consensuale e perché sceglierlo
Il divorzio consensuale è la modalità più rapida, economica e meno traumatica per porre fine definitivamente agli effetti civili del matrimonio. A differenza del divorzio giudiziale, qui i coniugi raggiungono un accordo condiviso su ogni aspetto: dalla divisione dei beni all'affidamento dei figli. Per accedere a questa procedura, devono essere trascorsi sei mesi dalla comparizione dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale in caso di separazione consensuale/guide/separazione-consensuale-procedura, oppure un anno in caso di separazione giudiziale/glossario/separazione-giudiziale. Scegliere la via consensuale non è solo una questione di risparmio economico, ma un atto di responsabilità verso i propri figli, poiché riduce drasticamente il livello di conflittualità familiare. In questa fase, è fondamentale consultare un avvocato che possa redigere un ricorso solido, garantendo che i diritti di tutti siano rispettati. Ricorda che, anche se siete d'accordo su tutto, la presenza del Pubblico Ministero è sempre prevista per tutelare l'interesse dei minori coinvolti.
Le tre procedure: Tribunale, Negoziazione o Comune
Esistono tre strade principali per ottenere il divorzio consensuale in Italia, ognuna con caratteristiche differenti: 1. Ricorso in Tribunale: È la procedura classica. Si deposita un ricorso congiunto firmato da entrambi. Dopo il deposito, viene fissata un'udienza in cui il giudice verifica la volontà di divorziare. È obbligatoria se ci sono figli minori o portatori di handicap. 2. Negoziazione Assistita: Introdotta con il D.L. 132/2014, permette di divorziare tramite i propri avvocati senza passare dall'aula di tribunale. Gli avvocati redigono l'accordo e lo trasmettono alla Procura della Repubblica per il nulla osta. È una via molto veloce circa 1-2 mesi. 3. Divorzio in Comune: È possibile solo in assenza di figli minori, figli maggiorenni non autosufficienti o con disabilità grave, e non può contenere patti di trasferimento patrimoniale es. la casa. Si firma davanti all'ufficiale dello stato civile. Per noi di GenGle, che mettiamo i figli al centro, la negoziazione assistita o il ricorso in tribunale restano le opzioni più sicure per definire con precisione l'assegno di mantenimento e le modalità di visita.
Gestire l'accordo sui figli e il mantenimento
Quando ci sono figli, l'accordo di divorzio deve essere particolarmente dettagliato per evitare futuri conflitti. Ecco i punti chiave da inserire: Affidamento e Collocamento: La regola generale è l'affidamento condiviso. Bisogna stabilire presso quale genitore i figli avranno la residenza prevalente genitore collocatario e il calendario delle visite per l'altro genitore. Assegno di Mantenimento: Va quantificato in base al reddito dei genitori e alle esigenze dei figli. Consulta il nostro glossario sull'assegno di mantenimento/glossario/assegno-mantenimento per capire come calcolarlo correttamente. Spese Straordinarie: È fondamentale allegare un protocollo che distingua tra spese ordinarie comprese nell'assegno e straordinarie salute, sport, scuola, solitamente divise al 50%. Assegnazione della Casa Familiare: Solitamente la casa resta al genitore con cui i figli convivono prevalentemente, per garantire loro continuità abitativa, indipendentemente dalla proprietà dell'immobile. Raggiungere un accordo equo significa garantire serenità ai propri figli, permettendo loro di vivere il nuovo assetto familiare senza sentirsi divisi tra due fuochi. Se hai dubbi, puoi parlarne durante i nostri eventi per genitori single/events per confrontarti con chi ci è già passato.
Documenti necessari, tempi e costi del procedimento
Per avviare la pratica, dovrai preparare con cura il tuo dossier documentale. Ecco una checklist pratica per non scordare nulla: 1. Certificato integrale di matrimonio: da richiedere al comune dove è stato celebrato il rito. 2. Stato di famiglia e Certificato di residenza: necessari per entrambi i coniugi spesso è richiesto l'uso del certificato contestuale. 3. Copia autentica del verbale di separazione: fondamentale per dimostrare che i termini temporali 6 o 12 mesi siano rispettati. 4. Dichiarazioni dei redditi: relative agli ultimi tre anni, utili per la determinazione degli assegni. 5. Copia dei documenti d'identità e codici fiscali. I tempi: In Tribunale, per un divorzio consensuale, l'iter si conclude mediamente in 3-6 mesi. Con la negoziazione assistita, i tempi possono scendere a 30-60 giorni. I costi: Il contributo unificato la tassa statale per il ricorso congiunto è di 43,00 euro. A questo vanno aggiunti gli onorari degli avvocati, che nel caso di accordo consensuale sono molto inferiori rispetto a una causa giudiziale. Spesso è possibile farsi assistere da un unico avvocato per entrambi, abbattendo ulteriormente i costi, a patto che non sorgano conflitti d'interesse. Per approfondire termini tecnici, visita il nostro glossario legale/glossario/diritto-famiglia.