La separazione è un’elaborazione di un lutto
<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/tristezzagengle.jpg" width="600" height="338" /></p> <p>Mi avevano detto che la fine di un rapporto non è nient'altro che <strong>l'elaborazione di un lutto</strong>, ma non mi avevano detto che l'elaborazione sarebbe arrivata dopo due anni. <strong>Cosa ho fatto in tutto questo tempo?</strong> Forse ho sopravvissuto...</p> <p><strong>E più precisamente cos'è l'elaborazione di un lutto?</strong> Si chiama forse accettazione? Perché se si chiama così allora non lo accetterò mai. Cos'è che devi accettare? Che la tua vita non è più come l'avevi immaginata? Che le tue giornate scorrono così veloci da non riuscire più ad incrociare il tuo sguardo riflesso nello specchio.</p> <p><strong>Che le giornate iniziano presto e finiscono tardi</strong>, che vorresti trascorrere più tempo con tua <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="200">figlia</a> ma non puoi perché devi lavorare per poterle garantire un insegnamento, il suo bagaglio che porterà sempre con se e al quale tu avrai dato inevitabilmente un peso. Ma la sola cosa che vorresti è stare insieme a lei, eppure sei costretta a dividere gli unici giorni liberi che hai con lui al quale avevi promesso amore eterno e alla donna che riempie le giornate di tua figlia, alla quale lei dà un nome, ma tu no perchè non sai chi è...</p> <p><strong>Perché quando ritorna a casa tra le braccia di sua mamma</strong> sai che lei ha colmato dei vuoti, e mentre c'era qualcun'altro a colmarli tu venivi svuotata di ogni pensiero ricordo e rimpianto, e non c'è sorriso che tenga a darti la forza di accettare quella condizione di vita che ti fa solo soffrire.</p> <p>Non può essere questa l'elaborazione di un lutto, perchè è la lama di un coltello che ti trafigge ogni istante in cui la vedi crescere senza di te.</p> <p>Così ti chiudi in un cuscino che ti dà la sensazione di essere atterrata sul morbido, ma sai che è solo temporanea. Domani mattina ti devi svegliare e il coraggio con cui lo devi fare sta nel sorriso che si cela dietro le tue labbra e dietro quegli occhi gonfi di lacrime ma pieni d'amore per tuo figlio<img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/abbandonogengle.jpg" width="600" height="399" /></p>