Dopo la separazione coniugale il dolore non passa

Camminando in questa vita da genitori separato.

<h3><ins>Camminando in questa vita da genitori separato.&nbsp;</ins></h3> <p><strong>Camminando, oggi, si sono rotte le mie scarpe.</strong> Avevo il passo incerto e un cordoncino nella mano.</p> <p>Mi hanno colpito a tradimento, ma senza cattiveria. Usura, semplice usura, potenzialmente dimostrabile dal contapassi. Sono i miei sandaletti estivi, quelli che amo tantissimo e che ormai ho comprato pi&ugrave; o meno cinque anni fa in una piccola bottega. Ricordo ancora quel posto, il proprietario cordiale, quelle scarpe senza tacco che per prime sono entrate nella mia lista dei desideri e che ancora indosso con piacere ogni estate. Adoro le scarpe aperte, che ti lasciano tutto il piede all&39;aria, abbronzato, con lo smalto sempre colorato in prima linea. Idillio per gli amanti del genere, per gli altri piacevole condivisione di caste nudit&agrave;.</p> <p><strong>Le scarpe dicono tutto di una donna.&nbsp;</strong>La scelta del modello, il colore, l&39;abbinamento con l&39;abito, sono tutti segnali che mandano le ragazze che state guardando. Sopportando anche i nostri momenti di scarsa lucidit&agrave; in cui compriamo cose assurde. Io per prima, ovviamente, che alla fine <strong>indosso sempre le solite perch&eacute; sono quelle che ora, in questo momento della mia vita, mi aiutano a restare in equilibrio.</strong> Quel paio rosso comprato per pochi euro al mercatino di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/event?locationName=Verona&region=Veneto&address=Verona&city=Verona&category=experience&range=25&province=Provincia+di+Verona&provinceCode=VR" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Verona" data-wpil-keyword-link="linked">Verona</a>, un 37 e mezzo secco che aspettava solo me. Dovrei trovare il modo per sistemare il tacco, con una vena creativa che ultimamente tende a nascondersi dietro l&39;angolo. Da quelle nere con la punta tonda non posso proprio pensare di separarmene. Mi hanno tenuto in piedi quando credevo di non riuscirci pi&ugrave; e sono il mio trofeo di forza, in tempi non sospetti.</p> <p><strong>Ne ho un paio in pelle, tacco dieci con plateau, una pazzia inaudita</strong>. Mi capitava tanti anni prima delle famose <em>cinquanta sfumature </em>e ogni volta che le vedo non mi capacito del mio acquisto. Messe due volte. Prezzo interessante. Se interessate telefonare ore pasti. Ho anche uno stivale con l&39;interno fucsia. Bizzarro a dir poco. E un paio open toe che cambiano colore, dal dorato all&39;argentato a seconda della luce. Perch&eacute; nella vita ci vuole <em>Happiness.&nbsp;</em>L&39;ultima volta che ne ho comprato un paio era per il mio compleanno, un regalo per me stessa, di quelli che ci dimentichiamo spesso di fare. Ma poi di pensieri ce ne sono stati tanti altri e voglia di fare shopping molto poca. Oggi, vedendo le mie cos&igrave; rovinate mi &egrave; di nuovo balenato quel <strong>desiderio</strong>. Un paio di scarpe. Dopo tanti mesi. Solo il fatto di sognarle ancora mi ha un po&39; imbarazzato. Quella dolce frivolezza mi ha fatto emozionare.</p> <p>Arrossire, da sola, per strada. Impavida, guardando le vetrine con un briciolo di desiderio rinato negli occhi.</p> <p><strong>Noi donne G<em>enGle </em>siamo piene di cicatrici.</strong><br /> Portiamo dentro delle lacrime che non riusciranno mai ad uscire e solcare le nostre guance. La maggior parte delle volte scegliamo consapevolmente il percorso che stiamo facendo e questo rende la strada ancora pi&ugrave; faticosa, minata da sensi di colpa e incertezza per il futuro. Dedicarsi con anima e corpo alla crescita e all&39;educazione dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, rende difficile anche i rapporti interpersonali e spesso per noi diventa pi&ugrave; facile abbandonarsi all&39;unico amore che conosciamo, quello di sangue che ci viene naturalmente pi&ugrave; facile, entrando in un vortice pericoloso. Per tutti. Abbiamo voglia di sognare, ancora, anche se ne abbiamo una paura folle. E quando qualcuno, inaspettatamente, si presenta alla tua porta e ti abbraccia, sollevandoti di venti centimetri e ti strizza&nbsp; togliendoti il respiro, libera il tuo cuore da ogni peso, almeno per un istante. Non ci aspettiamo pi&ugrave; niente da nessuno ma proprio per questo ogni cosa bella &egrave; una meravigliosa opportunit&agrave;. Ormai se scegliamo il tacco dieci lo facciamo da sole, in perfetto stile <em>Bradshow</em>, appena terminata la nostra lunghissima <em>to do list.</em></p> <p>C<strong>i regaliamo sogni tra le pagine di un libro.</strong> Camomilla calda anche a luglio e piedi freddi dodici mesi all&39;anno. Forse nemmeno noi vorremo essere cos&igrave;, ma tutta questa strada, cos&igrave; ripida e sempre cos&igrave; in salita, ci segna il viso di rughe, ci scolora i capelli e fa rovinare i nostri sandali. Non dimentichiamo per&ograve; che <strong>i momenti pi&ugrave; belli della nostra vita li passiamo a piedi nudi.</strong> Abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci prenda per mano e che ci aiuti a togliere le scarpe.</p> <p><strong>Ma con passo deciso e senza paura.&nbsp;</strong><strong>Per restare e leggere il nuovo lieto fine.<img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/tacchidonnagengle.jpg" style="height:601px; width:900px" /></strong></p>