I Genitori Single si raccontano

<p style="text-align: justify;"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/bargengle.jpg" width="900" height="600" /><strong>Quando mi sono separata gli amici che erano della coppia sono spariti in silenzio come l'acqua che scorre via quando apri il tappo del rubinetto</strong>.</p> <p style="text-align: justify;">Mi sono ritrovata sola senza accorgermene.</p> <p style="text-align: justify;">Quello che rimaneva <strong>troppo concentrata</strong> a tenere ben salda la famiglia a prendermi cura dei bambini, del cane, dei gatti a lavorare e a far finta di non stare tremendamente male. A scuola mi sono accorta che le altre mamme dicevano frasi del tipo: '<em>poverina si &egrave; appena separata</em>', qualcuno pi&ugrave; coraggioso si avventurava nel chiedermi come stessi, ma come si tende a fare in queste situazioni si risponde '<em>bene</em>' si ringrazia e si fa un sorriso di circostanza, mentre invece quello che davvero avrei voluto fare &egrave; prendere quel coraggioso interlocutore e chiedergli: '<em>vuoi davvero sapere come sto?</em></p> <p style="text-align: justify;">Ci prendiamo un caff&egrave; appena lasciati i bambini a scuola e ti racconto nel dettaglio come sto. E partir&ograve; a raccontarti che gli unici adulti con cui parlo da quando mi sono separata per lo pi&ugrave; portano il mio stesso cognome o hanno comunque un legame di sangue con me, e che ogni occasione &egrave; buona per dire frasi del tipo: '<em>a me il tuo ex non mi &egrave; mai piaciuto</em>' '<em>io non capisco come hai fatto a stare tanti anni con una persona cos&igrave;'</em>, '<em>mha almeno speriamo che come padre si comporti bene anche dopo la separazione'</em>. Giudizi, costanti giudizi su di me su di noi e sul fatto almeno di riuscire a non far soffrire i bambini. Non &egrave; facile, non &egrave; per nulla facile!</p> <p style="text-align: justify;">E poi un articolo di giornale, lasciato aperto in un bar, dove per altro non ero mai stata ha colpito la mia attenzione: <strong>esiste un social per i genitori <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a></strong>, <strong>un posto dove tutti siamo uguali, tutti abbiamo le stesse esigenze</strong>. Quel caff&egrave; quel giorno l&rsquo;ho bevuto freddo, troppo assorta a leggere i dettagli dell&rsquo;articolo.</p> <p style="text-align: justify;">Mi son segnata al sito subito appena arrivata in ufficio, di nascosto, con ansia e speranza, la speranza di non trovare un&rsquo;altro sito di incontri. Io ho bisogno di parlare con un adulto che non mi giudichi, che non sappia darmi il consiglio giusto, che non abbia bisogno di chiedermi &lsquo;<em>come stai</em>&rsquo; con aria contrita. <br /><strong>Ho voglia di rinascita, di leggerezza di divertimento</strong>. Ecco... questo accadeva ormai 8 mesi fa. Ora ho una trentina di nuovi amici, e non su Facebook, ma reali, persone che se chiamo rispondono, persone che vedo quasi ogni settimana in compagnia dei miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, persone vere che se sono un po&rsquo; gi&ugrave; sanno come consolarmi, senza compatirmi o compiangermi!</p> <p style="text-align: justify;"><strong>GenGle</strong> mi ha permesso di capire come mai prima di ora che per non giudicare una persona devi aver camminato nelle sue scarpe, tutti loro hanno camminato nelle mie e io nelle loro, ho una famiglia allargata, sono felice, e lo sono anche i miei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>. <br />Chi avrebbe mai detto che un caff&egrave; avrebbe potuto cambiare la mia vita.<img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/giornalegengle.jpg" width="900" height="675" /></p>