Bisogna camminare a piccoli passi, iniziare dal basso per poi risalire. Lettera a Gengle

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/lettera-genitorisingle.jpg" alt="" width="900" height="600" data-caption="" />&nbsp;</p> <p>Per me Gengle &egrave; stata una grande risorsa. Mi &egrave; servito per capire che, alcune difficolt&agrave; che provavo da genitore separato, erano "normali" mentre i miei familiari le ritenevano incomprensibili, come il senso di vuoto quando mio figlio andava dal babbo.</p> <p>Il gruppo mi ha aiutato a fare un percorso, mi ha dato la forza, non mi ha fatto sentire sola e mi ha portata a non nascondermi pi&ugrave;. Appena entrata nei meccanismi di Gengle, viaggiavo comunque in prima &nbsp;e con il freno a mano. Non partecipavo ad eventi per le mie paure o ci andavo, ma avevo subito la scusa per andarmene via presto. Poi ho deciso di essere attore di questa fase e in un post ho spiegato chi ero, me, la mia storia, le mie difficolt&agrave; ed ho ricevuto tanto affetto, che mi ha dato coraggio e la spinta per andare avanti. Pochi giorni fa ho riletto le risposte &nbsp;e mi sono ancora di pi&ugrave; emozionata.</p> <p>Bisogna camminare a piccoli passi, iniziare dal basso per poi risalire. Ognuno &egrave; in un punto diverso del cammino, perch&eacute; diverso &egrave; il passato di ognuno, ma nella salita troveremo chi ci dar&agrave; una mano per arrivare sempre pi&ugrave; in alto. Questo per me &egrave; Gengle!</p> <p>Se posso dare un consiglio, bisogna rispettare i propri tempi, non bisogna correre, io al "bordo piscina" ci sono stata per tanto tempo.</p>