Gengle è accoglienza

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<p><img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/accoglienza.jpg" style="height:768px; width:1153px" /></p> <p>I genitori separati raccontano gengle</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Gengle &egrave; accoglienza. </strong></p> <p><strong>Accogliere:</strong> trovo che sia molto difficile farlo nel senso pi&ugrave; ampio del termine, ma ritengo una fortuna per me e mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="206">figlia</a> avere incontrato <strong>Gengle</strong> che &egrave; un&39;ottima e straordinaria palestra di vita anche in questo senso...</p> <p><strong>Accogliere</strong> significa fare lo sforzo di aprire le porte di casa propria, intesa proprio come casa, ma anche come cuore, come confini, a chi ti sta bussando. Per chiederti aiuto, per riposarsi, per condividere un&rsquo;esperienza, per creare scambio.</p> <p><strong>Accogliere</strong> significa riconoscere l&rsquo;altro. Nel senso di vederlo. Di osservarlo e di osservarsi attraverso i suoi occhi. Che &egrave; facile quando si &egrave; in risonanza, molto meno quando si stride.</p> <p><strong>Accogliere</strong> significa ascoltare, non solo ci&ograve; che vogliamo sentire ma anche ci&ograve; che ci fa arrabbiare, che ci ferisce, che ci innervosisce, che non condividiamo, che vorremmo zittire.</p> <p><strong>Accogliere</strong> significa agire per andare oltre, proprio quando invece vorremmo reagire, per imporre noi stessi e il nostro pensiero.</p> <p><strong>Accogliere</strong> significa avere il desiderio profondo di conoscere chi ci sta di fianco, che pu&ograve; essere che ci cammini a fianco da anni, ma che in realt&agrave; non gli abbiamo mai stretto le mano o magari non lo abbiamo mai abbracciato. Oppure siamo rimasti fermi alla prima impressione, o alla seconda, o all&rsquo;immagine che avevamo di questa persona al primo impatto. Fortunatamente evolviamo tutti, ogni giorno, forse dobbiamo solo osservare e fermarci per riconoscerci di nuovo.</p> <p>&nbsp;</p>