Sui banchi di scuola
Settembre e quella strana felicità
<h3><ins>Settembre e quella strana felicità </ins></h3> <p><strong>Questo è sempre un mese di grandi cambiamenti. Per tutte le mamme rappresenta l&39;inizio dell&39;anno, molto più di gennaio.</strong> I ragazzi rientrano a scuola e si riparte con i soliti impegni, scolastici e non.</p> <p>Per noi è il terzo settembre qui a Pordenone, in questo nuovo appartamento e con papà a week end alterni. Non è stato facilissimo organizzarci, tra due case, oggetti dimenticati sempre nella dimora dove non servono, la lista per il materiale scolastico incompleta e le divise della scuola da provare. Alla fine comunque siamo migliorati molto rispetto all&39;inizio.</p> <p>Anche quest&39;anno ci sono stati alcune evoluzioni per i miei due figli, giusto per non perdere l&39;abitudine. Chi ha cambiato maestra e chi ha iniziato un nuovo ciclo di studi, <strong>con l&39;eccitazione che le trasformazioni per loro <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natura" target="blank" rel="noopener nofollow" title="natura" data-wpil-keyword-link="linked">natura</a> tendono a portare, ma anche con un brivido di paura per quello che è nuovo e non si conosce.</strong></p> <p>Sono felice che abbiano ripreso il loro ritmo, scandito da orari e impegni settimanali. Li aiuta a tenersi occupati, fuori casa, in un ambiente dove non ci sono questi <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> strampalati che fanno ancora fatica a prendere gli accordi più banali.</p> <p>Mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="208">figlia</a> ha sempre paura che emerga la sua situazione familiare. Non ne va fiera, ovviamente, <strong>ma la vive ancora in modo conflittuale.</strong> Non è facile gestirsi tra riunioni e impegni con la scuola, soprattutto perché io e suo padre abbiamo due approcci mentali e due visioni molto diverse. Probabilmente dovute alla diversità con cui frequentiamo l&39;istituto e al diverso coinvolgimento giornaliero nella vita scolastica dei figli, ma <strong>trovo giusto che ognuno faccia emergere il proprio modo di essere <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a>, senza il prevalere di nessuno</strong>. Qui il lavoro di squadra non è ancora collaudato e ci manca il mister in panchina. Dobbiamo ancora coordinarci in modo fluido e proficuo. Ci aspettano comunque ottimi banchi di prova, come la richiesta costante del telefonino e la voglia inarrestabile di indipendenza, anche solo nel tragitto fino a scuola. Credo che il tempo farà la sua parte e che noi abbiamo ancora una lunga strada che impareremo a percorrere insieme a lei.</p> <p>Mio <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="271">figlio</a> invece sembra più interessato a giocare a calcio al termine delle lezioni, che al cambio di docente. Sicuramente l&39;età aiuta in questa spensieratezza gioiosa, ma credo che ci sia anche una forte componente caratteriale. Quando ha qualcosa che lo preoccupa, lo si legge negli occhi in modo cristallino. Le sue bugie hanno proprio le gambe cortissime e reggono solo pochi minuti. Questa trasparenza mi riempie il cuore e spero che possa mantenerla per più tempo possibile.</p> <p>Per me la scuola è un sostegno molto importante. Mi permette di riprendere i miei impegni e di sapere i miei figli in un ambiente sereno e positivo. E&39; un aiuto di cui veramente ho sentito la mancanza, in questi mesi estivi. <strong>Ho avuto la nostalgia anche delle solite facce note che incrocio ogni mattina, del caffè con le mamme e le chiacchiere in cortile.</strong> I miei figli tra quelle mura crescono e imparano molto, ma <strong>la scuola è un pezzo importante anche della mia giornata, da sempre</strong>. Una piacevole routine che scandisce i miei giorni e che mi fa sentire parte di qualcosa di più grande. Non mi sento sola nella gestione dei miei figli e per chi, come me, è un genitore <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a> con pochi aiuti concreti, significa avere un grande sostegno, anche solo mentale.</p> <p><strong>Settembre</strong> ci porta proprio una strana felicità e il calore, dolce e tiepido, di questo nuovo inizio dove tutto sembra possibile, ma serenamente immutabile nei ritmi e nei modi.</p> <p> </p> <p><img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/bambinigenitorisingle.jpg" style="height:585px; width:890px" /></p>