Basta aspettarsi qualcosa dalle persone

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/donna.jpeg" width="900" height="599" /></p> <p><strong>C'&egrave; stato un momento della mia vita in cui ho smesso di aspettarmi qualcosa dalle altre persone</strong>. Non so quando &egrave; successo, forse mentre ero in fila al supermercato o mentre portavo a spasso Pepe, il mio cane, e chiss&agrave; magari poco importa. Ci&ograve; che importa &egrave; che ho capito che non dovevo pi&ugrave; crearmi delle aspettative, perch&eacute; era l'unico modo per rimanere lontana dalle delusioni e dalla sofferenza. Molto spesso siamo noi la delusione, perch&eacute; non aderiamo all'immagine che hanno creato di noi stessi. Ma siamo singoli individui pensatori che ognuno ha deciso di vivere a proprio modo pur non realizzando l'ideale che &egrave; stato fatto su misura da noi e per noi!</p> <p>Ho vissuto per anni aspettando il ritorno di mio padre, questo perch&eacute; non mi capacitavo di come un padre, sangue del mio sangue non potesse sentire il desiderio di rivedere sua <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="215">figlia</a>. Dopo molto tempo la risposta &egrave; stata chiara, semplicemente quel desiderio lui non lo sentiva e basta. Stavo colpevolizzando un uomo per il quale avevo creato "un padre perfetto", e lo stavo facendo inutilmente perch&eacute; lui non era cos&igrave;; lui non mi voleva, cos&igrave; man mano che i giorni passavano il dolore sbiadiva lasciando il posto alla consapevolezza che un padre non l'avrei pi&ugrave; avuto. Ti accorgi di come vivi nell'accettazione dell'altro, io l'ho fatto, l'ho accettato, iniziando cos&igrave; a vivere i miei giorni senza pi&ugrave; aspettare il suo ritorno, ma sorridendo a quelli in cui c'era stato. Mi sono fatta forza del ricordo dei giorni che avevo trascorso con lui senza lasciarmi sopraffare da quelli in cui speravo ci fosse ancora.</p> <p>Solo cos&igrave; ho smesso di soffrire.</p> <p>Cos&igrave; ho capito che questa teoria studiata sulla mia pelle la potevo applicare su qualsiasi cosa mi circondasse, non vivo aspettando che gli altri si comportino come farei io perch&eacute; la delusione sarebbe dietro l'angolo.</p> <p>Ma vivo accettando tutto ci&ograve; che gli altri si sentono di darmi in quel momento della loro vita, perch&egrave; tutti ne abbiamo una e tutti dobbiamo viverla nel diritto di fare le scelte che ci fanno stare bene, che partono dalla pancia arrivano al cuore e ti entrano nella testa. Anche se queste scelte non corrispondono all'immagine che &egrave; stata creata di noi o che noi stessi abbiamo creato degli altri. L'importante per&ograve; &egrave; vivere nel pieno rispetto di se stessi: questa &egrave; la verit&agrave;!</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/mammasingle.jpg" width="900" height="600" data-caption="" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>