Vita da Gengle
<p class="Standard" align="center"><em>cinque indizi inconfondibili</em></p> <p class="Standard" align="center"><em><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/mamma-single.jpg" alt="" width="900" height="600" /></em></p> <p>Vivere da <strong>donna single</strong> più sullo stile “<em>Ma come fa a far tutto?</em>” rispetto a “<em>Sex and the City</em>” richiede una buona capacità di <em>problem solving</em>. Incastrare il lavoro con la partita di basket e ricordare all'ex marito il giorno di ritiro delle pagelline, richiede autocontrollo, spirito zen e una buona dose di ironia, che permette di vivere il momento con un briciolo di serenità in più.</p> <p>O almeno ne abbiamo l'illusione, che aiuta comunque.</p> <p>Ci sono alcuni elementi inconfondibili che indicano come la quotidianità sia cambiata, rispetto alla vita della famiglia tradizionale e che segnano l'inizio di nuove abitudini. Si creano, da sole, giorno dopo giorno, proprio perché il rapporto tra maggiorenni e minorenni nelle quattro mura domestiche risulta abbastanza svantaggiato per noi adulti e perché la mancanza di un uomo in casa porta comunque a dinamiche diverse.</p> <p><strong>Abituarsi al cambiamento è lo spirito della vita stessa. E noi paura di cambiare non ne abbiamo proprio.</strong></p> <ol> <li><strong>DANKE FUR DINNER</strong></li> </ol> <p>Ceniamo prestissimo, in modo davvero vergognoso a volte. Al limite delle abitudini dei tedeschi al mare che mangiano la pizza mentre gli italiani sono ancora in spiaggia con il gelato in mano. A volte credo di avere gli orari di Casa Serena, con una prospettiva davvero poco allettante. Ma preparare la cena presto mi permette di fare un sacco di cose dopo aver assolto al mio dovere di cuoca e lavapiatti e i miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> per fortuna vanno a letto presto. In più, farlo per tre è molto meno complicato e articolato che cucinare in versione <em>Mulino Bianco</em> e sicuramente non mi metto a preparare il branzino al sale. Piatti veloci, pratici e buoni. Dopo tutti in doccia e ci si prepara per la serata in relax. Mi piace di più stare sul divano e leggere una favola che tenerli a tavola inutilmente con alle spalle una pila così di piatti da lavare.</p> <ol start="2"> <li><strong>BLA BLA BLA</strong></li> </ol> <p>Gli argomenti di conversazione, anche a <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a>, sono davvero unici. Prima con mio marito parlavo di politica, del lavoro, di quello che riguardava la scuola dei figli, degli amici e dei loro <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/viaggi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="viaggi" data-wpil-keyword-link="linked">viaggi</a> meravigliosi, adesso spesso e volentieri ho mio figlio che invece di fare un discorso mi mima la partita di pallone nel campetto della scuola. Mi sembra di conoscere i ragazzi che giocano con lui come se abitassero nel palazzo, mi racconta delle loro sorelle, strane come la sua, dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cani-ammessi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cani" data-wpil-keyword-link="linked">cani</a> che si perdono, di quella nonna che non si sente tanto bene. Conosco l'andamento scolastico dei compagni soprattutto come fonte di giustificazione per alcuni scarsi risultati individuali, come se l'insufficienza di classe potesse giustificare quella personale. In più mi aggiornano sulle tendenze in fatto di applicazioni, nuovi videogiochi usciti, la musica che va per la maggiore e i film assolutamente da non perdere.</p> <p>A volte mi manca parlare tra adulti così prendo il telefono e chiamo mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="140">madre</a> dopo cena. Basta davvero poco per apprezzare la forza delle proprie scelte.</p> <ol start="3"> <li><strong>STIRARE E STIRAMENTI</strong></li> </ol> <p>Se prima per me la parola “<em>stirare</em>” era associata inevitabilmente alla montagna dei panni e alla stanza delle punizioni in cui tenevo tutti i vestiti da sistemare, ora il ritmo è totalmente diverso. In primo luogo manca tra di noi un maschio adulto che si cambi due volte al giorno e poi perché, come tutte noi nel profondo sappiamo, in verità i vestiti dei bambini non vanno stirati. Grande lavoro di piegatura e bellissimi grembiulini puliti. Il mio guardaroba è ridotto all'osso e le cose veramente importanti sono poche, così il volume di stiro si è più che dimezzato.</p> <p>Ora, se penso ad uno stiramento mi viene in mente quello muscolare, visto che utilizzo il tempo libero per andare a correre e smaltire il pan di stelle della sera prima.</p> <ol start="4"> <li><strong>L'UOMO DI CASA</strong></li> </ol> <p>Fino a qua sembravano tutte rose e fiori, ma non possiamo far finta di non vedere che qui manca l'uomo di casa. Ho quadri da appendere da mesi e il mio bellissimo specchio nuovo resterà appoggiato al muro ancora per settimane. Mi serve un uomo con il trapano e anche se ho avuto la tentazione di scriverlo su Facebook, non l'ho fatto per paura delle conseguenze. E' vero che posso chiedere agli amici, ma ovviamente hanno sempre altro da fare che venire qui a sistemarmi casa e non mi va di pagare un operaio specializzato. Così l'armadio è ancora da montare e qui sembro ancora accampata.</p> <p>Mi girano da morir,e ma comunque io e il mio terzo occhio ce la facciamo passare, con tanto spirito di adattamento e una sbirciatina ai tutorial su you tube. Alla fine chi fa da se fa per tre.</p> <ol start="5"> <li><strong>SATURDAY NIGHT FEVER</strong></li> </ol> <p>Mia sorella l'altro giorno al telefono mi ha detto che non aveva niente di particolare da raccontarmi e che sicuramente io ho una vita molto più piena di lei, che è sposata. Sinceramente nella vita di una <em>gengle</em>, se sono novità di solito sono lettere dell'avvocato che non è mai il tuo. Rogne spesso e volentieri per ex mariti agitati o comunicazioni extra scolastiche che non arrivano nelle due differenti case. Quando non ho i bambini posso sicuramente uscire e vedere persone nuove, ma non è la vita da brivido che la gente si immagina. Si tende a confondere la vita dei <em>diciottenni</em> con quella dei <em>gengle</em>. Sono due mondi e due capacità di reggere il prosecco e le ore piccole totalmente diverse. E poi comunque di solito c'è sempre una questione di cuore che fa da sottofondo: l'amica lasciata, il vicino di casa bello come il sole, lui innamorato di quella tipa che non capisce la fortuna che si ritrova. Un po' di questo e un po' di buon vino e poi tutti a casa, che domani mi arrivano i bambini al mattino presto e la vita quotidiana da separati riprende.</p> <p>Ora trascorre tutto molto più in solitaria di prima, condividendo i pensieri con chi conosci meno ma vivi di più e guardandolo negli occhi riconosci il tuo stesso percorso. Non ti aspetti più niente da nessuno e ti godi i <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, vero punto saldo della tua vita che te la riempiono con una routine impegnativa ma gioiosa. Tutto il resto in qualche modo si sistemerà.</p> <p> </p> <p> <img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/problem-solving.jpg" alt="" width="890" height="593" data-caption="" /></p> <p> </p>