Il dolore di un matrimonio finito
Mezza età e crisi alle porte, senza marito, con il cuore infranto e pargoli al seguito.
<p>Huston abbiamo un grosso problema...</p> <p>Ci ritroviamo così, mezza età e crisi alle porte, senza marito, cuore infranto e pargoli al seguito. Effettivamente non è la situazione ideale per sentirsi tranquille e serene, così su due piedi e di primo impatto. Qualche scena di pazzia ci deve essere concessa, come andare a fare la spesa con il pigiama, e possiamo giocarci l&39;attenuante dell&39;incapacità di intendere e volere. In più sentiamo questo<em> tic-tac </em>dentro la testa e vediamo quella ruga in mezzo alla fronte sempre più profonda, per cui una fisiologica disperazione da <em>aiuto si salvi chi può!</em> può prendere il sopravvento.</p> <p>State tranquille, ho sentito <em>Huston</em> e mi hanno detto che fa tutto parte del <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="373">gioco</a>. Ho alcuni trucchetti che vi aiuteranno a toccare il fondo, quello viscido e fangoso. Vi farò scavare il tunnel per scappare dalla prigione vostro dolore. Poi capirete che più sotto di così non potete proprio andare, uno spiraglio di luce non si vede neanche da lontano e l&39;unica cosa che potete fare è prendere tutta la vostra forza e risalire.</p> <p>Ma non montatevi la testa, prima si scende negli inferi.</p> <p><img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/Vestitodamatrimonio.jpeg" style="height:627px; width:940px" /></p> <p>Pronte ad immergervi? Prendete una bella boccata di ossigeno e partiamo.</p> <p><strong>1 - Serata alcolica con le amiche.</strong></p> <p>Questa è semplice semplice, proprio da manuale. Vi organizzate il primo week end in cui i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> sono con papà e vi preparate a dare liquidità alla vostra disperazione. Se vi presentate alla serata senza aver cenato semplificate anche la riuscita dello spettacolo. Diventa tutto più immediato, di rapido assorbimento e vi può girare la testa anche dopo pochi minuti. Quando poi avrete i postumi sarà solo una questione di stomaco. In due ore potreste essere tirate da sballo, super gasate dall&39;ebrezza alcolica e appena perdete il controllo e superate quel piccolissimo scalino che porta dalla felicità alla disperazione, vi ritrovate chiuse in bagno a piangere e dialogare con la tazza. E vi sentirete tutto quel pacco di dolore dovuto al vostro sogno d&39;amore infranto e al fallimento del vostro matrimonio e sarete schifate da voi stesse in quella <em>toilette</em> veramente sporca e frequentata da chiunque.</p> <p>Proprio voi che passate <em>lisoform</em> in ogni angolo della casa.</p> <p>Il mal di testa del giorno dopo vi ricorderà che non reggete questo tipo di sballo e che forse è il caso di passare ad altro.</p> <p><strong>2 - Serata di film romantici e tristi.</strong></p> <p>Altro <em>must</em> della disperazione sono i film romantici dove alla fine, in qualche modo la situazione seppur estremamente disastrosa, si sistema sempre. C&39;è poco da fare, quella è finzione mentre voi vivete nella periferia della periferia della città reale. Il film migliore che vi consiglio per sentirvi malissimo è “<em>La verità è che non gli piaci abbastanza”</em> dove per quasi due ore si spiegano i motivi veri per cui le coppie non funzionano ma a dieci minuti dalla fine quasi tutti si amano, fanno pace e vivono felici e contenti. Così potete sentirvi ancora peggio visto che voi siete la <em>regola</em> e non l&39;<em>eccezione</em>.</p> <p><strong>3 - Piangere piangere piangere.</strong></p> <p>Se vi sentite tristi e sole, non cercate di trovare i dieci motivi per essere felici su <em>Cosmopolitan</em>. Inutile guardare le disgrazie degli altri per poi sentirsi meno sfortunate di come in verità siete. Lasciate perdere e godetevi la vostra angoscia. Vivete questo terribile dolore e lasciate che pervada tutto il vostro corpo. Piangete fino a quando non avrete più lacrime.</p> <p>Io sono andata avanti per una decina di giorni ininterrottamente, sembravo lo straripamento del Nilo. Frignavo in treno, a <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a>, al supermercato, in ascensore e ovviamente la sera dopo le 21. Poi ad un certo punto passa. Anche perché cominciate a starvi sulle scatole da sole e le lamentele che vi frullano per la testa sono sempre quelle e annoiano anche voi. Se il piagnisteo però prosegue dopo la quindicina di giorni parlatene al vostro medico. Forse è un inizio di depressione e con questa non si scherza proprio.</p> <p><strong>4 - Il cellulare è un&39;arma pericolosa</strong></p> <p>Se lui non vi telefona più, non cercatelo. Ma se tanto alla fine lo fate perché siete più brave in teoria che in pratica, almeno non chiamatelo per rinfacciargli le cose più svariate. Con <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> in comune, i motivi per litigare si trovano in ogni momento e questo clima di tensione non aiuta di sicuro né a trovare la serenità né a instaurare un rapporto di civile non convivenza.</p> <p>Se invece volete proprio farvi del male allora cominciate a controllare se si collega ai <em>social network</em> e osservate le spunte blu su <em>whatsapp</em>. Sapere cosa fa e con chi è vi può far stare peggio di come vi sentite in questo preciso momento. Anche perché salta sempre fuori quella vostra amica che posta il <em>selfie</em> con lui oppure lo vedete all&39;Ikea con lei anche se con voi non è mai voluto venire. Attenzione al cellulare, può essere davvero uno strumento adatto a donne dai gusti veramente sadici.</p> <p><strong>5 - L&39;abito da sposa e le foto del matrimonio</strong></p> <p>L&39;ultimo <em>step</em> perfetto per toccare il fondo è indossare di nuovo l&39;abito del matrimonio. Contestualmente, per rendere il momento ancora più difficile, potete mettere in sottofondo <em>la vostra <a class="wpilkeywordlink" href="https://canzoni.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="canzone" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="428">canzone</a></em> e aprire l&39;album sul giorno più bello della vostra vita.</p> <p>Un mix micidiale.</p> <p>Vi scoppia il cuore anche se ce lo avete di pietra.</p> <p>Innanzitutto perché come ogni donna italica che si rispetti, avrete preparato personalmente il matrimonio in ogni minimo particolare e ricorderete tutto: dalla bomboniera alla forma dei tovaglioli in ristorante, dalla scelta della torta al giorno in cui avete deciso il catering.</p> <p>Brividoni lungo la schiena e lacrimoni che scendono.</p> <p>In più c&39;è sempre quel vestito, che in questo caso fa proprio il monaco. La sposa è il suo abito e il desiderio della favola fin da bambina. La separazione è la fine di quel sogno. Guardatevi dentro, sentite quel dolore per un rapporto così importante che non ritornerà mai più come prima. Anche se dovesse esserci nella vostra lunga vita un altro matrimonio, non sarà mai il primo e non porterà mai quelle emozioni. Per cui assaporate il retrogusto amaro della fine. E guardatevi allo specchio, una volta terminato questo rito. <em>E&39; finita.</em> Non si può più tornare indietro. Soprattutto perché non lo volete più oppure non è proprio più possibile. Poco cambia perché tanto il risultato è sempre lo stesso.</p> <p>E adesso basta piangere.</p> <p>È il momento di reagire.</p> <p><img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/donnasingle.jpg" style="height:625px; width:940px" /></p>