L'educazione ai tempi dei Genitori Single

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/Bambina.jpeg" width="600" height="400" /></p> <p>Prendo spunto da questo articolo di <a href="http://www.letteratu.it/2013/06/16/quando-una-rivelazione-cambia-la-vita-massimo-gramellini-e-il-coraggio-di-raccontare/" target="blank" rel="noopener noreferrer">Massimo Gramellini</a> e dalla sentenza di un giudice cagliaritano di buonsenso uscito su <a href="http://www.lastampa.it/2016/11/18/cultura/opinioni/buongiorno/sottovetro-jcLvG4cqgb7wPsgmlWUVlK/pagina.html">&ldquo;La Stampa&rdquo;&nbsp;</a></p> <p><em>''A Cagliari un giudice ha assolto la maestra elementare Giuseppina Pianu dall&rsquo;accusa di <strong>maltrattamento per avere osato sgridare uno scolaro davanti ai compagni. </strong></em></p> <p><em>Secondo i genitori del bambino, e purtroppo anche secondo il pubblico ministero che aveva chiesto sei mesi di reclusione, la sfuriata magistrale avrebbe procurato dei disturbi ansiogeni nel piccolo allievo</em>.<em> Ma non sar&agrave; che stiamo costruendo una societ&agrave; di dissociati? Scaraventiamo i ragazzi in un mondo del lavoro giudicante e ipercompetitivo, dominato dal principio di <strong>X Factor</strong>: uno su mille ce la fa. <br /><br /></em><em>Li facciamo crescere sotto una campana di vetro e qualunque manifestazione di autorit&agrave; estranea alla famiglia - dall&rsquo;insegnante che mette una nota sul registro all&rsquo;arbitro che nega un rigore nel <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/torneo" target="blank" rel="noopener nofollow" title="torneo" data-wpil-keyword-link="linked">torneo</a> parrocchiale - viene considerata un sopruso intollerabile per il buon nome della casata e uno sbrego alla loro personalit&agrave; di carta velina. </em></p> <p><em>Tra qualche anno i <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> di quel bambino accuseranno di maltrattamento anche la prima ragazza che lo lascer&agrave; e l&rsquo;oscuro tizio delle Risorse Umane che gli negher&agrave; un lavoro?&rdquo;</em></p> <p>Per quanto riguarda i <strong>genitori <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a>,</strong> c&rsquo;&egrave; da dire una cosa in pi&ugrave;, siamo sempre alla ricerca della perfezione, cerchiamo di tutelare i nostri figli dalla sofferenza per la separazione, li riempiamo di attenzioni per non fargli sentire la mancanza dell&rsquo;altro genitore, li riempiamo di regali per non farli sentire meno fortunati degli altri bambini, li giustifichiamo pi&ugrave; degli altri bambini perch&eacute; soffrono.</p> <p>Ho sentito centinaia di queste giustificazioni, ho visto costruire campane di vetro immense per isolare il pi&ugrave; possibile dalla realt&agrave;, ma quello che non sappiamo &egrave; che li rendiamo fragili, insicuri e deboli cos&igrave; facendo.</p> <p>Pensiamo proprio al citato <strong>X Factor</strong>, chi sono le persone che emergono? Quasi sempre persone che hanno avuto una vita dura, che hanno vissuto giorno dopo giorno nell&rsquo;incertezza e talvolta nel dolore. I film su quali storie si basano? Sulle biografie di persone che hanno lottato, persone disperate che si sono riscattate o che comunque hanno fatto qualcosa per differenziarsi. Non dico di far crescere i nostri <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> a pane e acqua e di rovinargli la vita per renderli forti, anzi, sono io la prima a viziarli talvolta, ma cerchiamo di fargli capire con amore che la vita &egrave; fatta anche di <strong>no, di alti e bassi, di rifiuti, di abbandoni, &egrave; fatta di speranze infrante, di amori vani, &egrave; fatta di incontri magici che si rivelano poi sbagliati</strong>.</p> <p><strong>Non facciamo del nostro essere separati una crociata protettiva verso i nostri figli.</strong> Lasciamoli capire, lasciamoli giudicare e perch&eacute; no lasciamoli piangere. Cerchiamo di forgiare bambini che sappiano esprimere un giudizio senza paura, e che se sono convinti di avere ragione, combattano per portare avanti la loro idea, insegnando loro ad analizzare per&ograve; tutti i punti di vista, e soprattutto spieghiamogli, che nulla gli &egrave; dovuto</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/Bambine.jpeg" width="900" height="600" /></p>