Non sopporto mio figlio e la sua ribellione adolescenziale

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/adolescenti-genitori-separatigengle.jpg" alt="" width="800" height="533" /></p> <p>Non sopporto mio figlio e la sua ribellione adolescenziale</p> <p><strong>Cinque consigli per provare a comunicar</strong>e</p> <p>Avete mai pensato: &ldquo;<strong>non sopporto pi&ugrave; mio figlio?&rdquo; </strong>Se &egrave; capitato anche a voi probabilmente troverete molto utile questo articolo senn&ograve; accetto il rischio di prendere qualche &lsquo;non mi piace&rsquo;!</p> <p>Cosa si pu&ograve; fare quando nostro <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="287">figlio</a> &egrave; particolarmente antipatico? Talvolta i figli attraversano una fase difficile e ce lo dimostrano diventando insopportabili.</p> <p>Il bello &egrave; che noi i nostri figli li amiamo sempre e faremo qualsiasi cosa per loro, e quindi vediamo come stargli accanto in questo periodo transitorio di irrequietezza.</p> <p>Vediamo un po&rsquo; come affrontare i nostri amati figli in modalit&agrave; goblin:</p> <p>Non chiedete &lsquo;c&rsquo;&egrave; qualcosa che non va?&rsquo;&nbsp;</p> <p>Spesso la risposta alla domanda: &ldquo;oh amore ma hai qualcosa?&rsquo; &egrave; &ldquo;non ho niente mamma non rompere&rdquo;</p> <p>Mi rivolgo ora alle donne, ma ormai lo sanno anche gli <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2022/06/03/padri-separati-effetti-separazione-uomini/" target="blank" rel="noopener" title="uomini" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="13">uomini</a>, che quando diciamo &ldquo;non ho nulla&rdquo; &egrave; proprio l&igrave; che c&rsquo;&egrave; un vulcano che sta per esplodere &nbsp;e sappiamo anche benissimo che con noi stesse se uno va diretto al punto non funziona il pi&ugrave; delle volte, o sbaglio?</p> <p>Vorremmo che chi ci sta accanto trovasse il modo di arrivare a vedere cosa bolle dentro di noi, ma il nostro sogno &egrave; non doverglielo dire direttamente ma far s&igrave; che ci arrivi da solo dai segnali che emaniamo.</p> <p>&Egrave; vero o no? Una <a class="wpilkeywordlink" href="https://canzoni.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="canzone" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="430">canzone</a> recitava cos&igrave;:</p> <p>&ldquo;<em>Ma nascondiamo del dolore </em></p> <p><em>Che scivola, lo sentiremo poi</em></p> <p><em>Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia </em></p> <p><em>&Egrave; una mancata verit&agrave; che prima o poi succeder&agrave; </em></p> <p><em>Cambia il vento ma noi no </em></p> <p><em>E se ci trasformiamo un po' </em></p> <p><em>&Egrave; per la voglia di piacere a chi c'&egrave; gi&agrave; o potr&agrave; arrivare a stare con noi</em></p> <p><em>siamo cos&igrave;, Siamo cos&igrave;, dolcemente complicate,</em></p> <p><em>sempre pi&ugrave; emozionate, delicate&hellip;</em>&rdquo;</p> <p>Io penso che tutti vorremmo trovare una persona, che sia la mamma o il pap&agrave; che ci possa leggere dentro senza dover dire a voce alta ammettendolo a se stessi: &ldquo;mamma, sono follemente innamorato di una che pensa che sia uno sfigato, e mi faccio schifo&rdquo; non &egrave; facile dirlo a voce alta, e quindi la domanda &ldquo;amore hai qualcosa che non va&rsquo; direi di saltarla a pi&egrave; pari perch&eacute; la risposta sar&agrave; ovviamente &ldquo;no&rdquo;!</p> <p>Ma invece di pensare a capire quale sia il problema, proviamo ad entrare in connessione con loro.</p> <p>Avete presente cosa significhi provare a navigare sul tablet senza essere connessi al wi-fi? Non &egrave; possibile, e se vostro figlio &egrave; connesso e voi no non &egrave; possibile dialogare, giusto? Quindi prima cosa trovare un metodo di connessione, ma senza diventare leccaculo! Cosa intendo? Se voi mamme non avete mai seguito il calcio non &egrave; che all&rsquo;improvviso potete diventare interessatissime e mettervi a fare le solite domande idiote durante la partita che irriteranno ancora di pi&ugrave; vostro figlio, trovate qualcosa di un po&rsquo; pi&ugrave; subdolo, &nbsp;tipo se lui gioca sempre ad un gioco al telefono scaricatevelo ed iniziate a giocarci , ma davvero non per finta, quando vi sarete davvero appassionate potete chiedergli alcune informazioni sul gioco, dicendo che lo avete scaricato per caso e ora vi siete totalmente immersi nel gioco, ma non sapete come fare una cosa o l&rsquo;altra!</p> <p><strong>Fare i <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> &egrave; un lavoro!</strong></p> <p>E molte volte richiede tempo, trovare la strategia giusta per creare connessione &egrave; il primo passo per creare un dialogo!</p> <p><strong>Prendete atto che forse non si pu&ograve; far nulla</strong></p> <p>Per gli adolescenti i problemi sono spesso insormontabili, vedono il fatto di non piacere alla ragazza dei loro sogni o di non avere il fisco che vorrebbero come un problema insormontabile, e se ripeschiamo nei nostri ricordi ci affiorer&agrave; quella sensazione che si riassume con: &ldquo;<em>la vita fa schifo, questa citt&agrave; fa schifo, io faccio schifo</em>&rdquo;.</p> <p>Ecco in questo caso, non &egrave; che noi mamme e nemmeno i pap&agrave; potremmo risolvere i loro problemi, odiavo letteralmente quando mia mamma mi diceva frasi del tipo: &ldquo;ma guarda che fra qualche mese di questo problema non te ne ricorderai nemmeno&rdquo;,&nbsp; mentre io continuavo a versare fiumi di lacrime e te osi sminuire il mio problema? Arrivai a pensare le peggio cose di mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="148">madre</a>! Quindi, cari colleghi genitori, prendiamo atto che probabilmente non possiamo risolvere il problema che li affligge, e che anzi, &egrave; bene che affrontino questi primi problemi da soli perch&eacute; li fortificheranno per il domani, quello che dobbiamo fare noi sapete che cosa &egrave;? Dirgli: &ldquo;guarda sei odioso, scontroso, quasi un mostro, e il fatto di essere mio figlio non ti autorizza a trattarmi da stronzo buttargli l&agrave; una parolaccia giusto per attirare l&rsquo;attenzione! io sono qui e ci sar&ograve; sempre anche se tu dovessi diventare ancora peggio di cos&igrave;. Mi dispiace vederti soffrire e so che non posso fare nulla per aiutarti, ci sono passata anche io e so che in questa fase vuoi affrontare tutto da solo, ma ci tengo solo a farti sapere che ci sono, che sono proprio qui accanto a te, ma che ora questa sensazione che hai dentro sta mirando a costruire l&rsquo;adulto che sarai, sono fiera di te</p> <p><strong>Disciplinare i comportamenti eccessivi</strong></p> <p>Per quanto possano essere odiosi e ribelli non dobbiamo permettergli di trattarci troppo male, la risposta acida ci sta, la porta sbattuta ci sta, ma se la situazione dovesse degenerare riprendiamo le redini in mano e tiriamole con forza. Ricordatevi che loro in questo momento sono cavalli imbizzarriti e il pi&ugrave; delle volte sragionano. Quindi, non abbiate paura di dargli una bella punizione se ce n&rsquo;&egrave; bisogno, e se anche una volta chiusi in camera senza cellulare si comportassero come i tossici al centro di riabilitazione, voi resistete, resistete, resistete. Fare il <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> &egrave; un lavoro massacrante, ma &egrave; importante che capiscano che c&rsquo;&egrave; un limite alle cose che fanno. Se servisse, e potete permettervelo, potete optare anche per un gesto estremo, tipo lanciare il loro cellulare dal balcone magari controllate che non ci sia nessuno questo scatener&agrave; le ire degli inferi dentro a vostro figlio, ma magari contribuir&agrave; a fargli capire di non fare pi&ugrave; lo stronzo con voi!</p> <p><strong>Se ti vuoi comportare da adulto allora sii adulto</strong></p> <p>Una frase che mi colp&igrave; molto quando ero piccola fu quella che il padre di una mia amica alle medie le disse quando la becc&ograve; a fumare: &ldquo;vuoi essere adulta e giocare a fare la grande? Bene allora fai l&rsquo;adulta per davvero non disse altro e and&ograve; via, noi ridemmo, ma quando la mia amica torn&ograve; a casa trov&ograve; camera sua completamente vuota, erano spariti tutti i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/giochi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="giochi" data-wpil-keyword-link="linked">giochi</a>, le amate barbie, i poster dall&rsquo;armadio, la scatola dei costumi di carnevale svuotata, tutto sparito. Al posto dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="giochi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="350">giochi</a> un foglio, con una lista di compiti da svolgere giornalmente, dal fare la lavastoviglie e rifarsi il letto, fino a fare la spesa per quello che riguardava la sua alimentazione, nessuno in casa le avrebbe pi&ugrave; preparato da mangiare.</p> <p>Fu un po&rsquo; drastico in effetti e devo dire che all&rsquo;inizio fu anche una bella sfida, ma poi mi ricordo che un giorno torn&ograve; a casa piangendo dicendo: &ldquo;voglio tornare bambina&rdquo;. Questa cosa mi ha molto colpito, perch&eacute; tutti noi in realt&agrave; vorremmo tornare a non avere preoccupazioni, qualcuno che ci cucina, ci lava, ci stira, ci rif&agrave; il letto e ci fa trovare</p> <p><strong>Iniziate a far finta di nulla</strong></p> <p>Qualche volta con le persone depresse l&rsquo;unico modo per aiutarle &egrave; non fare assolutamente nulla per loro, se non mangiano si tende a preparargli da mangiare, se non si lavano si tende ad invitarle a lavarsi e cos&igrave; via. Si cerca di accudirle e di servirle per evitare che ad esempio muoiano di fame. Ora, se vostro figlio soffre di depressione rivolgetevi a qualche professionista, ma se &egrave; solo depresso da problemi adolescenziali, provate a lasciarlo stare. Smettete di cucinare per lui, uscite magari lasciandolo senza <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a>, si arranger&agrave; qualcosa in casa c&rsquo;&egrave; sempre no? Non fategli la ricarica del telefono e potrebbe essere un buon metodo di dialogo, del tipo: &ldquo;tu cosa fai per aiutarmi creatura angelica del firmamento? Nulla, ecco io non ho tempo n&eacute; modo di farti la ricarica!&rdquo; Lo so che a primo impatto sembrano sistemi drastici e rigidi, ma i figli hanno spesso di bisogno di trattamenti shock per riprendersi, e ricordatevi che per quanto inveiscano e ci trattino male, o ci dicono cose brutte, prima o poi rinsaviranno, e capiranno che lo abbiamo fatto per il loro bene</p> <p>Concludo con un video che trovo geniale e che spiega al meglio in pochi secondi cosa pu&ograve; voler dire comportarsi come loro, fronteggiarli senza lasciarsi sopraffare, come dicono loro &ldquo;l&rsquo;attacco &egrave; la miglior difesa&rdquo;. <strong>Buona genitorialit&agrave; a tutti!</strong></p> <p><strong><iframe src="https://www.youtube.com/embed/NIBi1GsASRM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></strong></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>