Leggere per stare bene
<p class="Standard"><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/leggeregenitoriseparati.jpg" alt="" width="6016" height="4016" /></p> <p class="Standard">Leggere è sempre stata una passione, da quando ho iniziato a mettere il grembiulino. Conoscere i giochi di parole, sentire l'assonanza divertente provocata dai suoni e pensare che potevo continuare a chiacchierare con qualcuno, per iscritto, anche a bocca chiusa, mi ha aperto un mondo all'età di sei anni. Mi ricordo qualche ricreazione passata con i <strong>libri</strong> in mano e anche la costante curiosità delle diverse biblioteche visitate, nelle città in cui andavo. Soldi spesi in libri regalati, testi dimenticati a casa di persone passionali ma frequentate poco, manoscritti presi in prestito e mai restituiti. Entrare in un mondo così magico cambia intimamente, diventa una routine e un'evasione quasi necessaria.</p> <p class="Standard">In momenti di <strong>profondo cambiamento</strong> rappresenta un'ancora di salvezza, si cercano tra le righe risposte a domande inespresse e si sottolineano, marcatamente, quelle parole che ci viaggiavano dentro ma non trovavano la forma giusta per uscire. In più la condivisione delle proprie emozioni genera una sorta di esorcizzazione del fenomeno <em>pecora nera</em> per cui non ci si sente sempre il solo essere umano nell'universo ad aver provato certe esperienze. E questo spesso aiuta.</p> <p class="Standard">Leggo di tutto e di più, come quando a tavola mi piace assaggiare piatti diversi, con la solita spiccata tentazione per quello che non ho mai provato. Tendo a dedicarmi a più testi contemporaneamente per avere qualcosa di appropriato per ogni stato d'animo. Posso arrivare anche al punto di disorientamento totale, in cui si fondo le storie tra di loro in un mix davvero fantasioso e ricordo in modo puramente soggettivo le trame e i personaggi.</p> <p class="Standard">Mi piace <strong>leggere</strong>, mi emoziona e mi porta lontano con l'immaginazione anche se sono seduta sul divano di casa mia. Mi permette di <em>fare bei sogni</em> la sera ed è qualcosa che custodisco gelosamente per me stessa. <strong>Nutre la mia passione per scrivere e mi fa sentire una persona migliore, migliore di come realmente sono, con tutti i miei difetti e quell'ammaccatura lì, che la separazione mi ha creato dentro</strong>. Respiro familiarità tra le pagine di un libro, sicurezza amorevole e sento un calore simile ad un abbraccio. Sono emozioni di cui non voglio assolutamente fare a meno in questa nuova vita, già così piena ma spesso altrettanto vuota.</p> <p class="Standard">Ecco il mio primo consiglio di lettura <a href="/blog/275/selvaggiamente-separate/">“Wild” di Cheril Strayed</a></p> <p class="Standard"><em><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/librigenitoriseparati.jpg" alt="" width="940" height="529" /></em></p> <p class="Standard"> </p>