"Open" letto da una mamma separata
<p><em><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/TENNIS.jpeg" alt="" width="900" height="506" /></em></p> <h3 style="text-align: left;">Non solo tennis "<a href="http://www.einaudi.it/speciali/Andre-Agassi-Open" target="blank" rel="noopener noreferrer">Open” di Andre Agassi</a></h3> <p><strong>Le biografie a casa nostra piacciono sempre molto</strong>. Credo perché trattano qualcosa di realmente accaduto e non se lo è inventato mamma o qualche altro fantasioso scrittore, alle loro orecchie comunque poco importante. In più è il racconto di uno sportivo, di qualcuno che è riuscito a fare di una passione vera e propria un lavoro e questo fa sempre sognare tanto, soprattutto alla loro età. Mi sono dilettata a leggerlo a voce alta, dopo <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a>, e ho catturato in pieno la loro attenzione. Ho supportato la mia narrazione con qualche video su <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NFxjokxx4c8" target="blank" rel="noopener noreferrer">Youtube</a> dove subito sono inorriditi per il capello lungo in netta contrapposizione con l'immagine di copertina e poi si sono stupiti di vedere un tennis giocato a questi livelli. Uno <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/sport" target="blank" rel="noopener nofollow" title="sport" data-wpil-keyword-link="linked">sport</a> che tiene con il fiato sospeso, palline come razzi, coppe enormi luccicanti e forti ovazioni di pubblico. È un mondo diverso da quello del calcio, così pubblicizzato e conosciuto dai miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, ma con uno spirito e un ritmo di gioco totalmente differente.</p> <blockquote>"Vivere è una questione di scelta. Non smettiamo mai di scegliere. Non smettiamo mai di vivere"</blockquote> <p><strong>La vita di <em>Andre Agassi</em>, mito indiscusso del tennis che ognuno di noi associa a tutto il corollario indimenticabile degli anni ottanta,</strong> è stata tanto piena quanto intensa. Carica di aspettative familiari, altalenante tra successi e sconfitte, piena di forti contraddizioni personali. In questo libro non si parla solo del mondo affascinate del tennis, ma trova grande spazio la storia personale di questo talentuoso ragazzo, da bambino fino al ritiro dai campi di <em>Wimbledon</em>. L'infanzia vissuta tra il campo dietro casa e i tornei, la difficile carriera scolastica e l'approdo nel mondo dei professionisti. Sentire che giocare era l'unica cosa che sapeva e poteva fare, anche contro la sua stessa volontà. Odiare questa realtà, ma allo stesso tempo rimanerne imprigionato, prima per imposizione familiare e successivamente per l'impotenza di immaginare un futuro diverso. È un racconto di formazione estremamente profondo dove per la prima volta uno sportivo condanna il suo stesso mondo e ne mette in luce gli aspetti meno conosciuti. È anche un romanzo d'amore, in cui si parla dei suoi due matrimoni, prima con <em>Brooke Shields</em> e successivamente con <em>Stefanie Graf.</em> Due donne completamente diverse che hanno amato in modo opposto questo uomo, così introverso e complicato.</p> <blockquote><strong>"È fondamentale rialzarsi in piedi e scegliere da che parte andare, in piena consapevolezza. Cambia tutta la prospettiva, <br />ci permette di essere attori protagonisti della nostra esistenza e solo questo può dare un senso compiuto a quello che facciamo ogni giorno"</strong></blockquote> <p><strong>Libro denso di riflessioni intime che hanno spesso sottolineato le contraddizioni di un campione,</strong> che solo verso la fine della sua carriere riesce, almeno in parte, a trovare un po' di pace con se stesso. Da inguaribile romantica credo che dietro tutto ci sia il perfetto connubio con la sua seconda <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/ho-tradito-mia-moglie/" target="blank" rel="noopener" title="moglie" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="88">moglie</a>, un'anima affine che è riuscita a capirlo e ad accompagnarlo in questo suo difficile percorso. Ad un certo punto ha trovato risposta ad alcune delle sue eterne domande ed stato lui a scegliere di continuare con il tennis, perché sentiva di avere ancora qualcosa da dare. Giocare come scelta consapevole, finalmente, gli ha permesso di cambiare l'ottica complessiva nei confronti di se stesso e della sua vita sportiva così intimamente odiata, ma da cui non ha mai voluto chiudere veramente. <strong>Contraddizioni che comunque fanno parte di tutti noi, non solo del mondo di Agassi</strong>. Confusioni sentimentali, perplessità sulla strada che intraprendiamo, domande che ci vengono in mente nel cuore della notte e che ci fanno dubitare di aver fatto le scelte più corrette. L'analisi di se stessi, cercare di capire dove siamo ma soprattutto cosa vogliamo dalla nostra vita. Si tratta di non sopravvivere e di non farsi travolgere dagli eventi. <strong>È fondamentale rialzarsi in piedi e scegliere da che parte andare, in piena consapevolezza. Cambia tutta la prospettiva, ci permette di essere attori protagonisti della nostra esistenza e solo questo può dare un senso compiuto a quello che facciamo ogni giorno.</strong> Dal lavoro, ai <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, alla nostra semplice vita personale. E' rischioso perché c'è la possibilità di sbagliare, e possiamo farlo più di una volta, ma non ha senso andare avanti per inerzia, nascondersi per paura oppure mascherarsi dietro banalissime scuse di circostanza che ci fanno dormire, ma non ci permettono di sognare.</p> <p><strong>Vivere è una questione di scelta. Non smettiamo mai di scegliere. Non smettiamo mai di vivere.</strong></p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/CONTRADDIZIONI.jpeg" alt="" width="900" height="670" /></p>