Separazione e divorzio a chi spetta l'affidamento dell’animale domestico

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/caneaffidogenitoriseparati.jpg" alt="" width="900" height="599" />Chi ha un cane o un <strong>animale domestico</strong> lo sa, l&rsquo;amore che si prova per i nostri amici a quattro zampe va oltre l&rsquo;immaginabile. E quando ci si lascia, decidere chi e come potr&agrave; vedere e tenere con s&eacute; l&rsquo;amato <strong>animale domestico</strong> sta diventando sempre pi&ugrave; motivo di litigio tra gli ex.</p> <p>Purtroppo queste problematiche non hanno ancora avuto una risposta chiara dal nostro legislatore. Da anni, infatti, &egrave; ferma in Parlamento <strong>una proposta di legge</strong> volta ad applicare agli animali domestici la stessa disciplina che il nostro Codice prevede per l&rsquo;affidamento dei figli minori. L&rsquo;auspicata riforma prevede l&rsquo;introduzione nel nostro codice civile dell&rsquo;art. 455-ter c.c., rubricato &ldquo;<em>affido degli animali familiari in caso di separazione dei coniugi</em>&rdquo; che cos&igrave; recita: &ldquo;<em>In caso di separazione dei coniugi, proprietari di un animale familiare, il Tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, a prescindere dal regime di separazione o di comunione dei beni e a quanto risultante dai documenti anagrafici dell&rsquo;animale, sentiti coniugi, i conviventi, la prole e, se del caso, esperti di comportamento animale, attribuisce l&rsquo;affido esclusivo o condiviso dell&rsquo;animale alla parte in grado di garantire il maggior <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/benessere" target="blank" rel="noopener nofollow" title="benessere" data-wpil-keyword-link="linked">benessere</a>. Il Tribunale &egrave; competente a decidere in merito all&rsquo;affido di cui al presente comma anche in caso di cessazione della convivenza more uxorio</em>&rdquo;.</p> <p>Nel mentre crescono le cause promosse dinnanzi ai tribunali da <strong>ex</strong> che si contendono gli animali domestici. Interessante, a riguardo, &egrave; una recente sentenza del <strong>Tribunale civile di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/event?locationName=Roma&region=Lazio&address=Roma&city=Roma&category=experience&range=25&province=Citt%C3%A0+metropolitana+di+Roma+Capitale&provinceCode=RM" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Roma" data-wpil-keyword-link="linked">Roma</a></strong>.</p> <p>La vicenda trae origine dal ricorso presentato da una signora verso l&rsquo;<strong>ex compagno</strong> &ndash; il quale, dopo alcuni anni dalla rottura della loro relazione sentimentale, le avrebbe sottratto il suo <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cani-ammessi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cane" data-wpil-keyword-link="linked">cane</a> &ndash; al fine di vederlo condannare alla sua restituzione nonch&eacute; al risarcimento dei danni subiti e dalla stessa quantificati in ben &euro; 15.000,00. Ad avviso della ricorrente, infatti, il cane &ndash; di sua esclusiva propriet&agrave;, come attestato dal cip e dall&rsquo;iscrizione a suo nome nell&rsquo;anagrafe canina &ndash; le sarebbe stato sottratto dall&rsquo;ex il quale, dopo averlo chiesto per un fine settimana, si sarebbe rifiutato di riconsegnarlo.</p> <p>Si costituiva in giudizio l&rsquo;ex compagno negando che il cane fosse di esclusiva propriet&agrave; della ricorrente sostenendo che, dalla data della separazione, l&rsquo;animale domestico era sempre stato con s&eacute; nella sua nuova residenza e chiedendo, a sua volta, la condanna della controparte al risarcimento dei danni.</p> <p>Il <strong>Tribunale</strong> chiarisce come, nel caso di specie, l&rsquo;assenza di un dettato normativo imponga al giudice di &ldquo;<em>creare un principio giuridico</em>&rdquo; attraverso l&rsquo;applicazione analogica della disciplina dettata dal legislatore in tema affidamento di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> minori, cos&igrave; come gi&agrave; avvenuto negli unici due precedenti giurisprudenziali. In due cause di separazione tra coniugi era stato disposto rispettivamente l&rsquo;affidamento esclusivo dell&rsquo;animale ad uno dei coniugi e il <strong>diritto di visita</strong> all&rsquo;altro e, nella seconda, l&rsquo;affidamento condiviso dell&rsquo;animale, basandosi unicamente sulla tutela dell&rsquo;interesse privilegiato materiale-spirituale-affettivo dell&rsquo;animale.</p> <p>Per il <strong>Tribunale di Ro</strong>ma detta interpretazione pu&ograve; essere applicata anche alla separazione di fatto di coppie non coniugate, alla luce dell&rsquo;intervenuta equiparazione della tutela dei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> nati dentro e fuori del matrimonio e della proposta di legge da tempo pendente in Parlamento. Ad avviso del Tribunale, inoltre, la propriet&agrave; formale del cane non rileverebbe, dovendo il suo affidamento condiviso ed esclusivo basarsi solo sul legame d&rsquo;amore esistente con il/i proprietari e, dunque, sul suo superiore interesse.</p> <p>&nbsp;Il <strong>Tribunale</strong>, pertanto, conclude: disponendo l&rsquo;affido condiviso dell&rsquo;animale al 50%, con collocamento alternato ogni 6 mesi e &ldquo;&hellip;<em>facolt&agrave; per la parte che nei sei mesi non l&rsquo;avr&agrave; con s&eacute;, di vederlo e tenerlo due giorni la settimana, anche continuativi, notte compresa&hellip;</em>&rdquo; nonch&eacute; la divisione al 50% delle spese per il suo mantenimento; rigettando le domande di risarcimento delle parti, rimaste prive di prova;&nbsp; condannando il convenuto alle spese del giudizio, a seguito del suo comportamento &ldquo;<em>&hellip;che ha impedito di vedere il cane in questi ultimi anni, privandola di un affetto fortemente percepito, e privandone lo stesso cane, tanto da costringerla ad un&rsquo;azione giudiziaria&rdquo;</em>.</p> <p>Avvocato&nbsp;<a href="http://www.studiolegalemartignetti.it/2016/12/sindrome-da-alienazione-parentale-e-diritti-del-genitore-non-convivente-unanalisi-della-drammatica-situazione-italiana-alla-luce-delle-recenti-condanne-dellitalia-da-parte">Luigi Romano dello&nbsp;Studio Martignetti &ndash; Romano&nbsp;</a></p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/animaledomesticocontesotraconiugi.jpg" width="900" height="484" /></p> <p>&nbsp;</p>