Separazione: i primi 6 mesi
<h3 style="text-align: left;"><br /><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/separazione.jpeg" alt="" width="900" height="600" /></h3> <blockquote style="text-align: left;">Ogni tanto mi fermo e cerco di capire dove mi trovo.</blockquote> <p style="text-align: justify;">Carta, penna e faccio il punto della situazione.</p> <p style="text-align: justify;">La strada per il divorzio davvero è breve, mi manca poco più di un mese e, anche se le incognite sono ancora tante, quel momento che mi sembrava lontano anni luce, finalmente si avvicina. Non sono ancora sicura che la cosa si possa concludere in modo lineare e che troveremo un accordo, ma senza alcun dubbio quella data diventa sempre più concreta.</p> <p style="text-align: justify;">Penso a quando sono uscita da quella casa e a tutto quello che mi è capitato in questi ultimi due anni.</p> <p style="text-align: justify;">Il <strong>lavoro </strong>resta sempre un’incognita davvero difficile da risolvere, ma di questi tempi non lo è solo per chi passa per la rottura di un matrimonio. Non aiuta il momento di crisi, con tassi di disoccupazione e precarietà davvero incredibili. Siamo trascinati in una instabilità economica che rende tutto più difficile e alimenta la difficoltà ad essere socialmente e banalmente collocati. Non importa, il lavoro a volte possiamo inventarcelo e creare opportunità anche in posti impensabili. La voglia di farcela è tanta e di sicuro non resto ferma qui ad aspettare il miracolo.</p> <p style="text-align: justify;"><br /> Mi dedico con passione ai miei <strong><a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a></strong>, che vivendo con me mediamente sei giorni alla settimana, sono il mio impegno costante. Osservo da vicino la trasformazione adolescenziale di mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="224">figlia</a> e vedo che anche il maschietto comincia ad essere più deciso e determinato. Stanno crescendo e tra un po' avrò bisogno di qualcuno che mi salvi dall’esplosione ormonale. Crescerli da genitore <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a> non è sicuramente un gioco da ragazzi. I dubbi e le paure sono sempre tanti ma cerco di fare del mio meglio e viverli nel quotidiano mi ripaga di ogni sforzo. Mi rendo anche conto che crescono a vista d’occhio e il tempo che passo con loro è impagabile. Non vorrei perdermi nessuno di questi momenti.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Cerco di volermi un po' bene e di prendermi cura di me stessa.</strong> La separazione porta degli effetti collaterali che chi non la vive nemmeno se lo immagina. Solo ora ho ripreso a mangiare seduta a tavola, come tutte le persone equilibrate di questo pianeta e a condividere la gioia del pasto con la mia <em>little crazy family.</em> Mangiare è sicuramente prima di tutto lo specchio del nostro sentire e non solo il nutrimento del corpo. Da come gestiamo la nostra alimentazione riusciamo a capire molto del rapporto con noi stessi ed ora, per me, è arrivato il momento di cercare di riprendere alcune semplici abitudini.</p> <p style="text-align: justify;">Sono faticose perché mi ricordano una vita passata, un ritmo giornaliero di cui ogni tanto ho nostalgia. Non è facile accettare quel posto a tavola vuoto e non avere nessuno con cui fare una chiacchierata tra adulti. Essere l’unica che pranza a casa, entrare e trovare esattamente ogni cosa al proprio posto perché da quella porta ancora non entra nessuno con cui avere un rapporto alla pari. Avere <em>qualcuno che si occupi e preoccupi per te e che riempia quel posto nel letto, troppo grande e tanto vuoto</em>. Non riesco ancora a dormire in camera, da sola, se non per qualche ora, ma almeno ho smesso di mangiare in piedi davanti alle pentole mezze vuote o di corsa tra una lavatrice e l’altra. Un piccolo passo in avanti.</p> <p style="text-align: justify;">Ora mi fermo. Prendo un po' di tempo per nutrire corpo e mente. Per dirmi che anch’io sono importante e <strong>mi posso amare. Un po' di pi</strong><strong>ù</strong> <strong>ogni giorno.</strong> M<em>i rendo conto quanto sia difficile voler bene a se stesse per come siamo realmente e non vedersi pi</em><em>ù</em> <em>attraverso gli occhi di qualcun altro, che ha una parola dolce da sussurrare all</em><em>’</em><em>orecchio. </em></p> <p style="text-align: justify;"><strong><em>La separazione porta via con s</em></strong><strong><em>é</em></strong> <strong><em>non solo il ricordo di una vita comoda che a tratti </em></strong><strong><em>è</em></strong> <strong><em>stata anche felice, ma travolge come uno tsunami le abitudini e lascia un retrogusto di solitudine. </em></strong>Non è facile rimettersi in piedi e riprendere i propri semplici ritmi giornalieri e viversi serenamente giorno dopo giorno, settimana dopo settimana.</p> <p style="text-align: justify;">Niente più progetti a lungo termine, fanno ancora troppa paura.</p> <p style="text-align: justify;">Abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra leggerezza femminile che non è banale superficialità ma linfa che ci fa battere il cuore e brillare gli occhi. Abbiamo voglia di sentirci ancora belle e, ancor di più, affascinanti. Far girare la testa ad un uomo ci fa sentire ancora sicure di noi stesse.</p> <p style="text-align: justify;">E sorridere, ridere, essere felici.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Ci siamo separate e possiamo perdonarci.</strong> Questo non cambierà sicuramente il passato, ma ci permetterà di avere un futuro migliore.</p> <p style="text-align: justify;">Chissà dove sarò tra altri sei mesi…<br /><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/dopolaseparazione.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p> <p> </p> <p> </p>