La storia di un padre separato. In un attimo tutto cambia
<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/PADRISEPARATI.jpg" alt="" width="900" height="675" /><strong>In un attimo tutto cambia</strong>. Tutto quello che avevi immaginato per la tua vita svanisce.</p> <p>Nel giro di qualche giorno ti ritrovi a cercare una nuova sistemazione dove poter dormire, a dover lasciare quella che fino a poche ore prima <strong>era la tua casa</strong>, lo scrigno dei ricordi, i segni della tua esistenza.</p> <p>Ma quello che ancora devi capire bene, in mezzo a tutta questa baraonda, è che lasci per sempre una parte della tua vita: i tuoi figli.</p> <p>Inevitabilmente si troveranno sbattuti a destra e a sinistra, nel mio caso seguendo gli orari di lavoro dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a>, non capendo bene come mai ci sia questo cambiamento così fulminante nella loro piccola grande vita.</p> <p>Il <strong>divorzio</strong> è un momento doloroso e per i padri può trasformarsi in un girone dantesco.</p> <p>E appena realizzi che sei in un nuovo ambiente, piccolo, freddo, diverso, cominci a pensare a un miliardo di cose: le tue serate in solitaria scorrono lente, provi a leggere un libro e ricominci da capo, guardi il film che volevi vedere da molto tempo e ti sembra un film qualunque, sei attaccato al telefono in attesa di sentire i tuoi bambini.</p> <p>Questa secondo me è la lacerazione più profonda, per un uomo che aveva inevitabilmente donato buona parte della sua vita in età adulta alla sua famiglia: non poter più passare tutto il proprio tempo libero con loro.</p> <p>Giornate passate a piangere, a rimuginare sugli errori e sui sensi di colpa che ti assalgono come un esercito all'attacco, a non veder più niente di buono nel tuo futuro.</p> <p><strong>Provi ad uscire di casa e ti senti tutti gli occhi addosso,</strong> forse è una immaginazione della tua testa, cominciano ad uscire allo scoperto le varie categorie di persone che trovi anche nella vita di prima: qualcuno ti saluta a malapena, molti fanno gli indifferenti, i curiosi ti chiedono i particolari, i buonisti si stupiscono dell'accaduto rimandandoti alla <strong>Famiglia Mulino Bianco</strong> che pensavano rappresentassi.</p> <p>Tutte categorie di persone di cui faresti volentieri a meno, perchè avresti bisogno solo di qualche buon amico, qualcuno che ti facesse buttare fuori tutto quello che hai dentro quel cuore lacerato, che ti ascoltasse nei tuoi vaneggiamenti e nelle tue serate in solitaria.</p> <p>Invece questa categoria è molto rara, come ben sappiamo, o come scopriremo nei mesi successivi alla <strong>separazione</strong>: gli amici veri sono pochi, veramente pochi,e andando avanti nella vita te ne accorgi sempre di più.</p> <p>Nel nostro caso, nuove entità <strong><a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a></strong>, il problema diventa maggiore, perchè i cosiddetti amici che hai sono per il 99% <strong>sposati con prole</strong>, e tra l'altro sono anche amici in comune con la tua ex, immersi nella loro quotidianità, nella loro famiglia e nei loro problemi.</p> <p>Dopo qualche uscita mendicata tra una richiesta e l'altra, ti rendi conto che l'accettazione e la<strong> rinascita deve partire da te, e soltanto da t</strong>e.</p> <p>Pier Angelo Pellegrin</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/SOLITUDINEPADRESEPARATO.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p>