Dichiarazione patrimoniale ISEE per nuclei separati
Ti sei separato o hai divorziato da poco, e non sai se devi inserire il tuo ex nella dichiarazione Isee?
<p>Cari GenGle,</p> <p>vorrei segnalare un problema relativo alla dichiarazione <strong>ISEE</strong> per noi separati.</p> <p>Essendo <strong>separato legalmente</strong> dallo scorso mese di aprile, sono stato a fare la dichiarazione <strong>ISEE</strong> per alcuni servizi relativi a mio figlio di 13 anni.</p> <p>Come prevede la riforma, visto che nel mio nucleo familiare sono solo, sono tenuto a farlo per me, mentre la mia ex con la quale risiedono i nostri due <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> 19 e 13 anni deve farlo per sé e per i ragazzi; in questa sede però lei deve comunicare anche il codice della mia dichiarazione in quanto per i servizi ai minori concorrono entrambe i redditi dei genitori anche se non conviventi.</p> <p>Detto ciò è doveroso fare alcune osservazioni:</p> <ul> <li>Al momento della compilazione della dichiarazione mi viene chiesto la composizione del mio <strong>nucleo familiare</strong> e chi risiede con me; ovviamente sono solo. Cosa strana e per me assurda, non mi viene mai chiesto lo stato civile. Non mi viene chiesto se ho <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>. Eppure c’e una sentenza omologata da un giudice che dice che i miei figli sono al 50% con la mamma e al 50% con me. Il <strong>nucleo familiare n</strong>on dovrebbe essere suddiviso al 50 %? Perché deve risultare tutto solo a lei? Cosa c’entra la residenza con lo stato di fatto deciso da un giudice?</li> <li>Attualmente sono in un appartamento in affitto le cui spese è vero che mi vengono scalate dal reddito, ma poi è un controsenso che per quanto riguarda la mia casa di proprietà al 50% con lei dove risiede la mia ex e i miei figli, per la mia quota mi viene considerata seconda casa e pertanto fa reddito come patrimonio immobiliare senza poter usufruire delle detrazione del<strong> nucleo familiare</strong>. Non l’ho deciso mica io di non volerci stare, c’è una sentenza che dice di dover lasciare l’immobile ma continuare a pagare metà del mutuo.</li> </ul> <p>Premettendo che i redditi sono grosso modo uguali all’anno precedente quando eravamo un nucleo unico con una dichiarazione<strong> ISEE</strong> pari a € 18.865,00; quest’anno invece la mia dichiarazione<strong> ISEE</strong> è pari ad € 18.416,00 mentre quella di lei è pari ad € 11.875,00. Ho cercato di farlo capire al <strong>CAF</strong> dove ho effettuato la dichiarazione che qualcosa non tornava, ma ovviamente mi hanno detto che queste sono le regole.</p> <p>Anche uno che non capisce niente di economia e redditi direbbe che qualcosa non torna. Il mio indicatore di reddito è totalmente falsato, in quanto è ovvio che la mia situazione reddituale di conseguenza anche della famiglia è nettamente peggiorata con la separazione. Abbiamo gli stessi stipendi dell’anno prima, ma due case da dover gestire, con un mutuo di 500,00 € da pagare per la casa di famiglia al quale contribuisco al 50% oltre all’affitto di 550,00 mensile da far fronte da solo per la casa dove vivo.</p> <p>In conclusione mi chiedo ma sarà mai possibile che una situazione patrimoniale non tenga conto dello stato civile di un individuo? Non tenga conto di una sentenza di un giudice? <strong>Secondo lo Stato i miei figli quando sono con me non hanno assistenza e non mangiano?</strong></p> <p>Come al solito noi padri separati siamo sempre quelli becchi e bastonati e nonostante ormai le separazioni siano in netto aumento, lo Stato italiano ancora non viene incontro alle difficoltà oggettive, ma anzi spesso e volentieri peggiora la situazione.</p> <p>Questo ovviamente è il mio modesto parere, mi piacerebbe che qualcuno mi smentisse facendomi capire qualcosa che al momento mi sfugge. Altrimenti vorrei che venisse denunciato il problema ed affrontato in maniera corretta per tutte le persone separate che quotidianamente affrontano la vita con sacrifici di ogni genere.</p> <p><strong>Gianni Romano</strong></p> <p>Nel prossimo numero di <a href="https://www.genglemag.com/" target="blank" rel="noopener">GenGle Mag</a>, un professionista risponderà al quesito di <strong>Gianni</strong>, intanto noi cerchiamo di denunciare questo stato di cose, in modo che qualcosa possa cambiare a vantaggio di una situazione economica difficile e psicologicamente complicata come quella dei<strong> padri e dei genitori separati.</strong></p>