L’assistente sociale. Elena del Giudice si racconta
<p><strong>L’assistente sociale. Elena Giudice si presenta</strong></p> <p><strong><iframe src="https://www.youtube.com/embed/gd53-9R0i-s" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></strong></p> <p>Tutte le famiglie si trovano ad affrontare <strong>periodi di crisi</strong>, eventi che determinano e richiedono <strong>cambiamenti</strong> importanti, fatiche nell’organizzazione e gestione della quotidianità oltre al fatto di doversi a volte confrontare con istituzioni come servizi sociali e Tribunali.</p> <p>In molti casi si riesce a fronteggiare i momenti di difficoltà grazie al supporto dei famigliari, degli amici, delle persone che stanno intorno ai genitori. Altre volte è utile rivolgersi a professionisti che diano un parere sulle strategie più opportune per risolvere la situazione o quanto meno per evitare che peggiorino o che i bambini ne abbiamo danni.</p> <p>Certo, esistono tanti professionisti con specializzazioni diverse tra cui i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> devono districarsi e l’assistente sociale è forse l’ultima a cui si pensa. Eppure è un professionista che conosce bene il sistema giudiziario e il sistema delle istituzioni così come le logiche burocratiche ed organizzative di questi sistemi.</p> <p>A fronte di questo è in grado di identificare, anche insieme agli <strong>avvocati</strong> ad esempio, le strategie per far attivare queste istituzioni in maniera adeguata e richiamarle ai loro compiti oltre a verificare che svolgano il loro lavoro rispettando i diritti sia dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> che dei bambini. La <strong>Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</strong> ha condannato più volte l<strong>’Italia</strong> per la lentezza dei procedimenti giudiziaria, la mancanza di controllo sul lavoro dei servizi sociali. Vi chiederete perché scegliere proprio un assistente sociale che lavora privatamente?</p> <p><strong>Orientamento</strong>: orientare i clienti verso il professionista o l’<a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/in-offerta" target="blank" rel="noopener nofollow" title="offerta" data-wpil-keyword-link="linked">offerta</a> di servizi più appropriata. Inoltre, può offrire tutte le informazioni utili per ‘divincolarsi’ tra la burocrazia delle istituzioni pubbliche. Vi evita di perdere tempo e di scegliere a chi rivolgersi solo sulla base delle esperienze altrui. Pensate davvero che quello che ha funzionato per altri sia il meglio per voi?.</p> <p><strong>Ampia offerta servizi</strong>: gli assistenti sociali hanno una formazione multidisciplinare che permette di offrire consulenze tenendo in considerazione i bisogni dei bambini, le esigenze dei genitori e delle famiglie allargate, la normativa e il funzionamento delle istituzioni pubbliche nonché la conoscenza dei servizi pubblici e convenzionati presenti dove le persone abitano.</p> <p>Soprattutto, dialogano con i servizi sociali se ne avete poca fiducia, collaborano con avvocati e altri professionisti per consulenze tecniche di parte per sollecitare le istituzioni pubbliche a rispettare i diritti dei genitori e dei bambini.</p> <p>Insomma l’assistente sociale usa metodi su <em>‘misura’</em> per le tue esigenze.</p> <p><strong>Flessibilità</strong>: l’assistente sociale svolge la sua attività presso il suo studio o presso la residenza dei genitori se più utile, presso il luogo in cui vivono i bambini e gli adolescenti, via skype, al telefono, con incontri presso i servizi sociali o gli altri professionisti, con presenza alle Udienze in <strong>Tribunale s</strong>e necessario. Insomma è un professionista flessibile, itinerante.</p>