Cos'è realmente il ritorno a scuola per i nostri figli?

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/tornoascuola.jpeg" alt="" width="910" height="650" /></p> <p>Sfatato il mito che per noi mamme &egrave; un gran sospiro di sollievo ci chiediamo cosa significhi realmente per loro.</p> <p>Allora ho pensato ad una sola cosa. Sono stata bambina anch'io, ho vissuto anch'io decine di volte il mio primo giorno di scuola e ho provato anch'io l'emozioni che oggi prova mia figlia e che prover&agrave; anche questo anno.</p> <p>Man mano gli anni passeranno, crescer&agrave; e il ritorno a scuola non sar&agrave; pi&ugrave; soltanto come un ritorno tra i banchi ma qualcosa di pi&ugrave;.</p> <p>La bambina che &egrave; in me era sempre felice di ricominciare, mi faceva sentire responsabile andare a scuola, era il mio dovere e cercavo di farlo al meglio per non deludere le aspettative di mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="171">madre</a>.</p> <p>Vivevo la mia giornata fiera del fatto che una volta tornata a casa avrei avuto qualcosa da raccontare, avrei ricordato a mia madre ci&ograve; che lei aveva gi&agrave; imparato prima di me e le avrei insegnato cose che ancora non sapeva.</p> <p>Il momento pi&ugrave; bello era il momento dell'uscita e non perch&eacute; finalmente avevo terminato i miei doveri, ma perch&eacute; finalmente avrei rivisto mia madre. Lei mi avrebbe aspettato all'uscita di scuola e quella fin ad allora era la mia certezza. Mia madre c'era sempre. Quando mi accompagnava, quando mi veniva a riprendere. Lei faceva parte del mio percorso scolastico e questo mi faceva sentire complice perch&eacute; sapevo che ogni giorno avremmo fatto qualcosa insieme. Il tragitto in macchina era un momento di condivisione, era l'unico momento in cui il lavoro non la portava via da me. Erano quei 5 minuti in cui facevo il carico di lei ma tanto sapevo che sarebbe ritornata ed io avrei dato qualcosa in pi&ugrave; alla nostra giornata che si riempiva dei miei racconti.</p> <p>Man mano che gli anni passavano andavo a scuola da sola, stavo lasciando il nido ed iniziavo a spiegare le ali. Io ero fiera ed orgogliosa di prendere l'autobus e affrontare il <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/viaggi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="viaggio" data-wpil-keyword-link="linked">viaggio</a> perch&eacute; significava essere grande e mia madre si fidava di me. E anche se mi mancavano quei 5 minuti in cui sapevo che saremmo state complici la voglia di affrontare i miei giorni nella consapevolezza e nella conoscenza mi facevano andare avanti.</p> <p>Il primo giorno per i nostri <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> non dovr&agrave; mai essere un peso, e non dovremmo mai insegnargli la frase "finalmente domani ricominci scuola" perch&eacute; loro lo vedranno sempre come qualcosa di negativo.</p> <p>Prepariamoci tutto l'occorrente la sera prima, facciamoglielo vivere come un giorno di festa come se stessimo affrontando un viaggio.</p> <p>S&igrave; perch&eacute; ogni primo giorno di scuola che affronteremo insieme sar&agrave; sempre la preparazione al viaggio della vita che ogni anno li porter&agrave; un po&rsquo; pi&ugrave; lontano da noi. La vedr&ograve; avviarsi verso la porta della vita, lo dovr&agrave; fare con gioia perch&eacute; quello sar&agrave; ogni giorno il bagaglio di conoscenza che la spinger&agrave; a conoscere il mondo.</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/ritornoascuola.jpg" alt="" width="900" height="598" /></p>