Come vivere l'amore dopo una separazione
Chi capisce l’amore è proprio bravo.
<p><strong>Chi capisce l’amore è proprio bravo.</strong></p> <p>Adoro il mito di Cupido, che girovaga con arco e frecce per il mondo e lascia tutti così, improvvisamente rapiti da un’alchimia che razionalmente non si può spiegare. E quell’individuo anonimo che fino a ieri si nascondeva tra la folla, piano piano diventa il centro di un’esistenza che prima si reggeva solo sulle nostre gambe. L<strong>’amore destabilizza perché mina le basi delle nostre certezze</strong> e ci proietta in un domani, più o meno concreto poco importa, ma che ruba il nostro tempo personale per progetti condivisi. Non è fondamentale che si realizzino, ma già immaginarci insieme a qualcuno è indice di quanto la nostra mente possa galoppare ad una velocità incontrollabile. Noi donne siamo regine di fantastici voli pindarici che a volte si coronano in sogni ad occhi aperti mentre alte diventano sonori schiaffi morali.</p> <p>Se penso a me cinque anni fa, vivevo una vita perfetta e programmata. Almeno in apparenza. Ho cambiato pelle, come il serpente, e mi ritrovo ora, in questa stanza davanti al pc, senza nemmeno sapere dove sarò tra cinque giorni.</p> <p>Chi mi conosce da tanto, non capisce. Chi mi conosce ora, non ha idea di cosa io abbia passato veramente.</p> <p>Nascosta dietro il mio scudo di inossidabile ottimismo, ho la testa piena di innumerevoli pensieri e altrettante domande, senza riuscire ancora a trovare le risposte giuste. <strong>D’improvviso la vita si è accorta di me</strong>, facendomi respirare una <strong>profondità e un’intensità</strong> tale che non immaginavo. Non è un’eufemismo parlare di seconda vita, con ritmi diametralmente opposti alla prima, e un’ottica che non conosce stanchezza di emozioni. Nel bene e nel male.</p> <blockquote> <p>Il mio cuore batte ancora, ad una intensità maggiore.<br /> Non potrei alzarmi al mattino senza amore.<br /> Per me stessa.</p> </blockquote> <p>Per i miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> che ho partorito <strong>con dolce sofferenza</strong>, ma che mi hanno fatto nascere come madre, mettendo nelle mie mani la loro vita, riportandomi alla realtà e dandomi quella linfa che mi ha permesso di non morire.<strong> Di dolore, di soffocamento, di fallimento, di solitudine.</strong></p> <p>Per lui, che non è più mio marito ma rimarrà sempre il padre dei miei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> e che anche se non amo più, vorrò il suo bene in ogni giorno in cui mi sveglierò e avrò la forza di aprire gli occhi.</p> <p>Per l’uomo che amo ora, che potevo incontrare solo adesso, in questa seconda maturità. Che quando giro lo sguardo trovo sempre vicino a me, che conosco ma non sempre capisco, a suo modo ferito tanto quanto me, da un rapporto che poteva essere ma non è stato. A volte è difficile, con le nostre cicatrici, amarci. Ci siamo ritrovati sotto lo stesso cielo e se è vero che diventa più facile comunicare perché parliamo la stessa lingua, fatta da esperienze comuni, allo stesso modo siamo entrambi segnati da quello che è stato. <strong>Ci manca quell’approccio fresco, ingenuo e disilluso, che permette le sane pazzie amorose, illogiche e irrazionali.</strong></p> <p>Ma non viene meno la voglia di cercarlo, ogni giorno, senza dare per scontato nemmeno il più piccolo respiro e l’occasione di stare insieme. Non voglio e non posso percorrere una strada già conosciuta, scapperei a gambe levate, ma non smetto di crederci e di provarci ancora, in modo completamente nuovo e mettendomi ancora in <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="406">gioco</a>, con tutta la mia forza. Mi lascio colpire e travolgere dalla freccia di Cupido, con il mio piccolo “<em>cuore puntato tra le stelle, che eppure vive sotto questa pelle</em>”…</p> <p><strong>cantando… cantando… cantando…</strong> ed essendo grata di ogni attimo che questa mia seconda vita mi regala.</p> <p> </p>