Come superare la separazione

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/superarelaseparazione.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p> <p>Tutte le volte che ripenso a un freddo gennaio di qualche anno fa, mi chiedo come abbia fatto ad attraversare la bufera della separazione ed essere ancora viva.</p> <p>Perch&eacute;, parliamoci chiaro: <strong>non si esce mai indenni da un divorzio.</strong> <strong>Ci sono ferite che rimangono l&igrave;, impresse tra le pieghe della nostra anima</strong>. E ci vuole del tempo per far s&igrave; che si rimargino. Io ad esempio, oltre ad avere molte cicatrici, mi sono permessa di aggiungere alla mia vita qualche chilo di troppo e una maggiore consapevolezza. Ma questa &egrave; arrivata molto dopo. Prima, mi sono dovuta vivere tutte le conseguenze di questa scelta.</p> <p>Ad ogni modo, quando <strong>mi volto indietro, quasi stento a crederci:</strong> ho ancora dei sogni e dei progetti da realizzare. Sono ancora io. Alquanto acciaccata, ma combattiva.</p> <p>Possiamo raccontarci quello che vogliamo. Possiamo essere stati noi ad avere chiuso la relazione, ad aver sbattuto la porta per sempre senza ripensamenti. Oppure abbiamo nostro malgrado, dovuto accettare le decisioni di qualcun altro.</p> <p>Ma in ogni caso, la valanga di sofferenza arriva sempre. O prima o dopo. E a quel punto occorre pazientare e aspettare che passi. &nbsp;Quanto ci vuole non lo so. C&rsquo;&egrave; chi in qualche mese si rimette in forma, si gonfia le guance, si cambia il guardaroba e in breve tempo &egrave; pronto per affrontare la sua nuova vita. E poi c&rsquo;&egrave; chi ha bisogno, come dire, di prendersi tutto il tempo che occorre. <strong>L&rsquo;importante &egrave; metabolizzare la sconfitta</strong>. Il dolore. La sofferenza. E accettarlo. Queste parole, che sembrano co&igrave; semplici scritte su un blog, sono in realt&agrave;, il passaggio pi&ugrave; difficile che un separato debba riuscire a fare.&nbsp;</p> <p>Non so se esistono delle regole prestabilite per superare la <strong>separazione</strong>. Ognuno la metabolizza come meglio crede. Ma di certo, sono convinta che questi piccoli consigli possano essere fondamentali nel superare i primi tempi della <strong>separazione e le sue inevitabili conseguenze.</strong></p> <ul> <li>Non ascoltate mai chi parla senza sapere. Mi riferisco agli amici e ai parenti che nel cercare di aiutarci rischiano di peggiorare solamente la nostra situazione. Prima di tutto perch&eacute; se non hanno vissuto la <strong>separazione</strong> non possono sapere come una persona si senta. Secondo, perch&eacute;, dirci ad esempio che dobbiamo reagire ha su di noi esattamente l&rsquo;effetto contrario. Voglio dire, non siamo diciottenni alle prese con la prima delusione d&rsquo;amore. Siamo adulti che abbiamo visto sgretolare davanti agli occhi il <strong>nostro progetto di famiglia</strong>. Non abbiamo bisogno di maestrini con la penna rossa, ma di persone<strong> comprensive</strong>. Persone che sappiano starci vicine, senza necessariamente doverci dire cosa &egrave; giusto fare. Anche perch&eacute;, ognuno di noi ha le sue personali reazioni. C&rsquo;&egrave; chi va tutte le sere in discoteca, chi si butta a fare <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/yoga" target="blank" rel="noopener nofollow" title="yoga" data-wpil-keyword-link="linked">yoga</a> e chi si chiude tra quattro mura a ingurgitare quintali di nutella.</li> </ul> <p>E non &egrave; che una cosa sia meglio dell&rsquo;altra. Lo &egrave; per noi. Per quello che decidiamo di fare, nel momento in cui attraversiamo uno dei momenti pi&ugrave; difficili della nostra vita. Tutte le volte che qualche mia amica inizia a dirmi come dovrei comportarmi con il padre di mio <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="320">figlio</a>, il mio stomaco inizia a mandarmi messaggi non proprio tranquillizzanti. <strong>Zitti. Dovete tacere</strong>. <strong>Lasciateci in pace</strong>. E fateci lagnare per qualche mese. Alla fine, recupereremo le forze e saremo in&nbsp; grado di rialzarci. Da quando ho sviluppato una sorta di indifferenza nei confronti dei tuttologi, vivo molto meglio e il mio apparato digerente, sentitamente ringrazia.</p> <ul> <li>Dopo aver eliminato momentaneamente dalla nostra vita le persone che non ci aiutano, dobbiamo cercare di creare un <strong>network di persone che &ldquo;ci capiscono</strong>&rdquo;. <strong>Amiche fidate che hanno la sensibilit&agrave; di capire come ci sentiamo, oppure nuove amiche che come noi, hanno vissuto la stessa esperienza</strong>. Condividere con qualcuno il proprio momento di difficolt&agrave; ci permette di ritrovare un po&rsquo; di serenit&agrave; e di non sentirci totalmente sole e incomprese. Per chi invece, fosse circondato da mentecatti, c&rsquo;&egrave; sempre il terapista. Lo paghi e dice tutto quello che vuoi sentirti dire. Quantomeno non peggiora la nostra situazione emotiva<br /><br /></li> <li><strong>Sulla scia del &ldquo;rimettersi in forma&rdquo;</strong> bisogna sempre cercare di trovare del tempo per noi. Ritagliarci del tempo per fare qualcosa che ci piace, che sia un sano <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/sport" target="blank" rel="noopener nofollow" title="sport" data-wpil-keyword-link="linked">sport</a> o un hobby. <strong>Dicono che la corsa aiuti molto a scaricare il nervosismo.</strong> Ma anche lo yoga, la zumba, la pre puglistica. O anche il tiro al piattello. E se non siete degli sportivi potete sempre ritagliare del tempo per i vostri Hobby. C&rsquo;&egrave; chi si dedica alla cucina, chi alla scrittura, chi al bricolage, chi alla pittura. Io mi dedico allo shopping. Cammino come una maratoneta tra le vie di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/event?locationName=Roma&region=Lazio&address=Roma&city=Roma&category=experience&range=25&province=Citt%C3%A0+metropolitana+di+Roma+Capitale&provinceCode=RM" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Roma" data-wpil-keyword-link="linked">Roma</a>, spendo compulsivamente e quando torno a casa ho un fisico pi&ugrave; asciutto e un conto anoressico. Ma l&rsquo;endorfina &egrave; ai massimi storici. E questo mi basta. Non sono la <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="238">figlia</a> di Onassis se ve lo stavate chiedendo. Semplicemente mi basta girovagare per mercatini vintage con mio figlio e mi sento la donna pi&ugrave; fortunata al mondo.</li> <li>Ah l&rsquo;<em>amour</em>. Questo tema per i separati &egrave; un po&rsquo; una spada di Damocle. Ormai lo vediamo e lo viviamo come una chimera. Capita che davanti alla televisione, davanti a un film romanticone strappa lacrime, nel profondo del nostro cuore, speriamo che prima o poi possa succedere di nuovo. Di trovare qualcuno in grado di cancellare tutte le nostre sofferenze, intendo. Non Ryan Golsing. Lui purtroppo &egrave; gi&agrave; preso. Ma facciamo qualcosa per rendere possibile tutto questo?</li> </ul> <p><strong>Ci mettiamo davvero nella condizione di conoscere veramente qualcuno?</strong> C&rsquo;&egrave; da dire che di questi tempi, trovare un uomo che non appartenga alla razza aliena &egrave; piuttosto difficile. <strong>Quelli sposati sono fuori concorso</strong>, <strong>quelli liberi sono tormentanti dalla testa ai piedi e quelli separati sono come noi: impauriti</strong>. Ma la verit&agrave; &egrave; che essendo<strong> disillusi </strong>tendiamo ad uscire pi&ugrave; per noia che per volont&agrave;. Spesso siamo sfuggenti, altre volte siamo troppo presi dalle nostre problematiche per dare valore a chi abbiamo davanti. Altre ancora, ci buttiamo in una storia e dopo un mese <em>pof.</em> Il nostro sentimento svanisce come una bolla di sapone. E allora ci tormentiamo sul perch&eacute; prima ci piaceva da morire e poi improvvisamente anche solo la presenza ci dia fastidio. Forse &egrave; perch&eacute; non siamo pronti. Forse &egrave; perch&eacute; quando si tratta di passare ad un livello di relazione pi&ugrave; serio, la paura ci paralizza, come adolescenti alle prime armi. Dobbiamo avere pazienza. Perch&eacute; quando sar&agrave; il momento giusto, ve ne accorgerete. E allora non avreste pi&ugrave; alcun dubbio. E le paure svaniranno improvvisamente. Se per&ograve; avete la malsana abitudine di frequentare solo gli psicolabili l&rsquo;unica soluzione &egrave; la castit&agrave;.</p> <p><strong>Ci sono psicologi che scrivono manuali interi su come superare la separazione.</strong> Perch&eacute; lo paragonano ad una forma di lutto. Ovvio che sono due cose diversi. Ma emotivamente, l&rsquo;impatto &egrave; comunque devastante.</p> <p>Non sono una psicologa ma sono una <strong>separata</strong>. Da quattro anni. Ed ho attraversato tutto: la burrasca, il dolore, la sofferenza, le lacrime, la rabbia, la rassegnazione. Ci sono giornate in cui ancora mi sento completamente svuotata. Qualche senso di colpa aleggia nella camera da <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/pranzi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="pranzo" data-wpil-keyword-link="linked">pranzo</a> vuota e fredda. Ma se non fosse stato per le amiche care, la famiglia e le mie passioni, probabilmente ora non starei qui a cercare di prendere in mano la mia vita e sbrogliare la matassa.</p> <p>Il tempo &egrave; per tutti, una cura micidiale. Certo, combattere ogni giorno con il proprio ex, non fa proprio bene alla sanit&agrave; mentale. Ma c&rsquo;&egrave; sempre la luce alla fine della tormenta.</p> <p>E alle brutte, se vedete che questo tunnel &egrave; ancora troppo lungo, prendete le foto dei vostri <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, una bottiglia di vino ed aspettate pazientemente che tutto finisca. C&rsquo;&egrave; sempre un momento, in cui la vita ci regala qualcosa di inaspettato. Ed &egrave; per questo, che non dobbiamo mollare.</p> <p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/LXW8DEfKs84" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>