Il metodo per vivere felici
<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/SORRIDERE.jpg" alt="" width="967" height="725" /></p> <blockquote>Sono un’eterna ottimista, un’inguaribile romantica.</blockquote> <p>È più forte di me, non ci posso fare niente. Non so esattamente se sono nata così, con questo spirito positivo dettato da una combinazione genetica fortunata oppure se è una capacità che ho sviluppato in tenera età. Di sicuro è una caratteristica emersa subito perché anche da bambina avevo il mio spirito fresco e la mia voglia di credere nel bello delle cose. Pochi musi lunghi ma solo qualche lacrima di troppo per timidezza, che si è dissolta nel tempo fisiologico della crescita. Sono felice di questo approccio che mi ha portato fino a qui nella vita e spero che possa essere di esempio ai miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>.</p> <p>Non voglio permettere a ciò che mi capita di rovinare <strong>la mia visione positiva della vita</strong> e la mia innata capacità di riuscire sempre a scovare un briciolo di bello che anche le situazioni più cupe nascondono. A costo di far fuori una scatola intera di <strong>Baci Perugina</strong> pur di trovare la frase giusta che cercavo.</p> <p>Chiaramente non sono una squilibrata, non del tutto almeno, e non voglio nemmeno scadere nella assurda e banale “<strong>sindrome di Polyanna</strong>”. Ma mi sono accorta, per esperienza personale, che <strong>quando diamo la possibilità al tempo di fare il proprio decorso, le situazioni sembrano meno disastrose di quello che appaiono.</strong> Quante volte appena trasferita mi sembrava impossibile far fronte alle incombenze del mese! Quante volte mi sedevo sul freddo pavimento della cucina e sbattendo i pugni credevo che fosse impossibile riuscire a trovare un barlume di speranza!</p> <p><strong>Mi sono resa conto che quando siamo travolti dagli eventi</strong>, tutto sembra impossibile, non abbiamo visione d’insieme e non vediamo via d’uscita. Se alcune porte si chiudono, sonoramente, in verità permettono a varchi incredibili di aprirsi e possiamo vivere nuove situazioni, inimmaginabili, scoprendo lati di noi stessi di cui ignoravamo l’esistenza.</p> <p>Questo è quello che è capitato proprio a me, prima con la <strong>separazione e poi con il divorzio,</strong> che hanno travolto la mia vita e quella dei miei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>. Ora, a distanza di qualche anno, posso guardarmi indietro con un misto di dolce nostalgia per quella vita familiare che per anni è stata davvero felice, ma anche con la calda consapevolezza che quella che abbiamo intrapreso era l’unica strada possibile.</p> <p>Ora appartengo ad un’altra vita, con ritmi e tempi completamente diversi e con una grande curiosità quotidiana, in questa realtà che non ha nessuna certezza e nessuna sicurezza.</p> <p>Questo mi permette di essere grata per l’esperienza vissuta fino ad ora e di condividere questa mia visione positiva con chi mi sta vicino, vivendo con ponderato ottimismo le quotidiane difficoltà di chi, come me, affronta la vita da genitore <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a>. <strong>Credo che un pò di sana ironia non risolva tutti i problemi del mondo, ma che aiuti ad affrontarli con lo spirito giusto.</strong></p> <p> </p> <p><strong><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/ironia.jpg" alt="" width="900" height="600" /></strong></p> <p><strong> </strong></p> <p> </p>