Come rimettersi in gioco dopo la separazione: i nostri consigli

Non dobbiamo mai dare niente per scontato.

<h3 style="text-align:center"><ins>Come rimettersi in gioco dopo la separazione: i consigli di una mamma separata</ins></h3> <blockquote> <p><strong>&quot;Non dobbiamo mai dare niente per scontato.&quot;</strong></p> </blockquote> <p>Questa &egrave; la prima regola universale che si impara vivendo pienamente. Ogni tipo di realt&agrave; precostituita pu&ograve; sempre essere modificata da agenti esterni o proprio da noi stessi e non &egrave; possibile adagiarsi sugli allori, se viviamo pienamente la nostra esistenza. <strong>Il cambiamento &egrave; il motore della vita </strong>e l&rsquo;instabilit&agrave;, che sia di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natura" target="blank" rel="noopener nofollow" title="natura" data-wpil-keyword-link="linked">natura</a> emotiva, economica o lavorativa non ci deve spaventare pi&ugrave; del dovuto perch&eacute; &egrave; parte integrante di essa, &egrave; la scintilla che ci spinge a dare sempre il nostro meglio, e ad attingere alle nostre risorse pi&ugrave; segrete. <strong>Sviluppare resilienza e scoprirsi sempre diversi &egrave; un&rsquo;adrenalina che pu&ograve; sviluppare dipendenza.</strong> La routine non &egrave; il peggiore dei mali ma se diventa un pigro rifugio dove lasciarsi andare, al passare del tempo, &egrave; inevitabile perdere se stessi e la propria linfa vitale per una tranquillit&agrave; apparente e ci faremo travolgere impreparati dagli inevitabili terremoti della vita.</p> <p>La nostra solida base deve essere costituita dalla nostra gamba destra e dalla gamba sinistra, ben piantate, pronte a sorreggerci e dal nostro io, pieno, proteso verso la nostra personale realizzazione. Con le braccia forti cos&igrave; da accogliere e prendere per mano nel nostro percorso i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, sangue del nostro sangue. Consapevoli comunque di doverli lasciar andare al momento giusto per la loro strada, indipendente dalla nostra. Fortunatamente il nuovo ha radici nel passato ma ottiche e prospettive che non possiamo nemmeno immaginare. La sterile critica &egrave; acqua stagnante e bisogna lasciar correre il tempo e il futuro fuori dal nostro controllo e assistere da spettatori curiosi alla corrente del domani che trasporter&agrave; le nuove generazioni.</p> <p>Solo cos&igrave; possiamo realizzare noi stessi, non dimenticare i nostri sogni di ragazzi e&nbsp; non farci tentare da logiche sociali consolidate che nuocciono al nostro io pi&ugrave; vero. Coltiviamo interessi, passioni, desideri, meravigliamoci ogni giorni per i nostri progressi e per quello che impariamo, mettendoci continuamente in discussione. Cogliendo gli spunti che il domani ci fa intravedere.</p> <p>Cos&igrave; potremo un giorno, trovare una nuova&nbsp; persona con cui accompagnare il nostro&nbsp; nuovo cammino:&nbsp;</p> <p>&ldquo;<em>Amatevi l&rsquo;un l&rsquo;altra ma non fatene una prigione d&rsquo;amore:</em><br /> <em>Piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime un <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/moto" target="blank" rel="noopener nofollow" title="moto" data-wpil-keyword-link="linked">moto</a> di mare</em><br /> <em>Riempitevi a vicenda le coppe ma non bevete da una coppa sola</em><br /> <em>Datevi il cibo a vicenda ma non mangiate dello stesso pane<br /> Cantate e danzate insieme e siate giocondi, ma ognuno di voi sia solo,</em><br /> <em>Come sole sono le corde del liuto, sebbene vibrino di una musica uguale.</em><br /> <em>Datevi il cuore, ma uno non sia il rifugio dell&rsquo;altro</em><br /> <em>Poi che soltanto la mano della Vita pu&ograve; contenere i vostri cuori</em><br /> <em>Ergetevi insieme ma non troppo vicini</em><br /> <em>Poi che il tempo ha colonne distanti</em><br /> <em>E la quercia e il cipresso non crescono l&rsquo;uno all&rsquo;ombra dell&rsquo;altro</em>.&rdquo;</p> <p>Il Profeta - K. Gibran</p> <p>Questo &egrave; quello che penso ora, alla soglia dei quarant&rsquo;anni.</p> <p><strong>Vengo da una famiglia problematica, come lo sono tante altre. Ho studiato in modo meritevole ma meno di quanto avrei voluto.</strong> Un lavoro semplice e appagante, interrotto ingenuamente troppo presto. Mi sono da subito rifugiata nell&rsquo;amore, per mille motivi diversi. Sono andata a convivere a poco pi&ugrave; di vent&rsquo;anni, mi sono sposata subito dopo. Ormai i miei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> hanno entrambi la doppia cifra sulla torta di compleanno e ho superato indenne nottate insonni, svezzamenti, pannolini e una serie innumerevoli di prime volte, anche se credo che le pi&ugrave; critiche inizino proprio ora. Una separazione, dolorosa e sofferta, ricominciando da zero. Avevo perso tutto. <strong>Un divorzio in cui ho rinunciato ad ogni diritto personale, chiedendo solo il mantenimento per i figli che vivono con me giorno dopo giorno. Un percorso pieno che mi ha portato a riflettere sui miei errori e sulle dinamiche che mi hanno portato fino a qui.</strong></p> <p><strong>Ora ho voglia di ricominciare e non voglio avere paura di vivere o di tentare, ancora una volta. </strong>Il rischio di fallire nuovamente esiste, inutile pensare il contrario ma preferisco buttarmi invece di vivere nel terrore di fare le mie scelte. Cos&igrave; da poter dirle, guardandomi indietro, di averci tentato con tutta la mia forza e la mia energia, che mi contraddistinguono pi&ugrave; di prima, forte di quanto sono riuscita a superare fino ad ora. Ora le regole del <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="412">gioco</a> che gioco non &egrave; sono cambiate perch&eacute; io sono una persona differente rispetto alla ragazza di vent&rsquo;anni fa.</p> <p>Maturata. Ferita. Cresciuta.<br /> Guarita, credo.<br /> Pi&ugrave; forte.<br /> Ma sempre dolce.</p> <p>Fortunatamente &egrave; rimasta inalterata la mia voglia di amare e di sognare, di vedere il bello in ci&ograve; che mi circonda.<br /> Sento di avere ancora molto da dare in questa nuova vita e non voglio indietreggiare per paura, nemmeno di un passo.</p> <p><img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/vogliadicambiamentodopolaseparazionejpg.jpg" style="height:600px; width:900px" /></p>