Figli: saremmo stati più felici senza?

<p style="text-align: justify;"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/tempi.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p> <p style="text-align: justify;"><strong>La vita &egrave; un susseguirsi di eventi</strong>. Alcuni emozionanti, struggenti. Altri, devastanti, sofferenti. &Egrave; un lungo percorso verso qualcosa di indefinibile che &egrave; racchiuso nei nostri cuori e nelle persone che amiamo.</p> <p style="text-align: justify;">&Egrave; una <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/passeggiata" target="blank" rel="noopener nofollow" title="passeggiata" data-wpil-keyword-link="linked">passeggiata</a> di tantissimi o pochissimi attimi meravigliosi, che fanno la differenza tra ci&ograve; che rimane nella nostra anima e ci&ograve; che svanisce come una bolla di sapone. &Egrave; scalare una montagna con le proprie forze, talvolta in compagnia, altre in completa solitudine. In qualsiasi modo si decida di intraprendere questo <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/viaggi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="viaggio" data-wpil-keyword-link="linked">viaggio</a>, non sar&agrave; mai la cima il nostro obiettivo finale.</p> <p style="text-align: justify;">Quello che conta sono i passi che facciamo mentre la scaliamo. Come sentiamo, cosa guardiamo. I sorrisi che sgorgano davanti a un ruscello in piena, il viso tirato davanti a uno sterrato pieno di insidie. Cambiamo passi, ci aggrappiamo con le braccia ai ramoscelli per cercare di non cadere, osserviamo quello che colora il paesaggio intorno a noi e ne rimaniamo estasiate. Poi cadiamo. Ci facciamo male. Ci sentiamo sole e incomprese, sedute sul quel terreno bagnato e freddo, in balia delle nostre paure e delle nostre dolorose ferite.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Esistono molti tempi nelle nostre vite.</strong> C&rsquo;&egrave; il tempo del coraggio e del super io, quello in cui ci sentiamo i padroni del mondo, in grado di conquistare tutto: amici, amori, sogni, lavori. Sono gli anni della giovinezza, dai &nbsp;lunghi capelli dorati, con&nbsp; gli occhi sempre troppo truccati, in giro a urlare al mondo la propria felicit&agrave;. Non c&rsquo;&egrave; spazio per la tristezza e la rassegnazione. C&rsquo;&egrave; un mondo che ci chiama con le sue infinite possibilit&agrave;. Oggi sono in Italia e domani chiss&agrave;. Sono gli anni dei grandi amori, quelli che si vivono intensamente, con passione e litigi. Quelli delle gote rosse, delle fughe in motorino, della timidezza al primo contatto fisico, del cuore che batte a tremila senza mai fermarsi. Quelli delle promesse eterne, sugellate da lucenti anellini simbolo di un &ldquo;per sempre&rdquo; sussurrato nelle orecchie. E poi, le prime lacrime, la delusione di qualcosa che si pensava non sarebbe finito mai.</p> <p style="text-align: justify;"><br />Quando si ha venti anni, si pensa che tutto rimarr&agrave; cos&igrave;: immutabile. I sentimenti sono talmente forti che non c&rsquo;&egrave; nulla che potr&agrave; mai cambiarli. Nessuna situazione avversa, nessuna problematica seria. L&rsquo;amore supera tutto. Sempre. &Egrave; un tempo fresco, veloce e leggero. Poche responsabilit&agrave;, molti sorrisi e tanta voglia di fare la differenza.</p> <p style="text-align: justify;">Il secondo tempo della nostra vita arriva improvvisamente, quando siamo ancora l&igrave; a fare i conti con le prime lacrime, le prime ferite e le prime vere perdite. Quando cerchiamo un posto nel mondo e capiamo che nonostante i nostri sforzi, non abbiamo raggiunto quello che desideravamo.</p> <p style="text-align: justify;">Quando si d&agrave; valore all&rsquo;amore, ma non si mette al primo posto delle proprie esistenze. Quando si sta bene in due, ma si sta bene anche da soli. Quando diventiamo adulti. Siamo dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> separati e spesso in conflitto con noi stessi. Abbiamo dovuto prendere decisioni sofferte. I sogni sono rimasti nei nostri cassetti. Questo secondo tempo &egrave; complicato e difficile. Equilibristi dell&rsquo;anima, pragmatici per necessit&agrave;, camminiamo lungo questo nuovo sentiero affaticati e amareggiati. Rimpiangiamo i tempi della giovinezza, ma sappiamo che ora abbiamo un <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="325">figlio</a> da crescere e da educare. <strong>Sappiamo che la spensieratezza ha lasciato il posto alla responsabilit&agrave;. E forse non &egrave; un male.</strong></p> <p style="text-align: justify;">Accettare il cambiamento dei nostri tempi emotivi &egrave; il punto di partenza verso una vita piena di soddisfazioni e gioie. Perch&eacute;&nbsp; i tempi delle nostre vite hanno sempre qualcosa da darci. Ed &egrave; qui che la vita ci stupisce. Non si tratta pi&ugrave; di camminare soli o con accompagnatori deludenti. Avremo sempre al nostro fianco qualcuno che ci dar&agrave; la forza di superare tutto. Qualcuno che sosterremo e cresceremo con l&rsquo;amore pi&ugrave; grande che si possa mai provare: quello di un <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a>. &nbsp;Con immenso stupore, poi, avremo da vivere il tempo dei nostri figli. Che ci regaler&agrave; &nbsp;una nuova giovinezza, pi&ugrave; consapevole, talvolta leggera e con un pizzico di maturit&agrave; in pi&ugrave;. Sar&agrave; una ventata di energia, una freschezza inaspettata, una finestra aperta su un paesaggio nuovo delle nostre vite.</p> <p style="text-align: justify;"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/bambinigiovinezza.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p>