Separazioni e divorzi in Italia. Alcuni numeri

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<p><strong>L&39;ISTAT</strong> sforna dati continuamente eppure quando ci si guarda intonro non si trova mai nessuno che corrisponda perfettamente a quanto segnalato come maggioranza dei casi.</p> <p>Di seguito riportiamo alcuni dati. Per curiosit&agrave; guarda se rientri nella media italiana!</p> <p><strong>IL DIVORZIO BREVE</strong></p> <p>Con l&39;introduzione del &quot;divorzio breve&quot; fa registrare un consistente aumento del numero di <strong>divorzi</strong>, che ammontano a <strong>82.469</strong> +57% sul 2014. Pi&ugrave; contenuto &egrave; l&39;aumento dele <strong>separazioni</strong>, pari a <strong>91.706</strong> +2,7% rispetto al 2014.</p> <p><strong>DURATA DEI MATRIMONI</strong></p> <p>La durata media del matrimonio al momento della separazione &egrave; di circa 17 anni. In media i mariti hanno 48 anni, le mogli 45 anni.</p> <p>La propensione a separarsi &egrave; pi&ugrave; bassa e stabile nel tempo nei matrimoni celebrati con il rito religioso.</p> <p>A distanza di 10 anni dalle nozze, i matrimoni sopravviventi sono, rispettivamente, 911 e 914 su 1.000 per le coorti di matrimonio del 1995 e del 2005. I matrimoni civili sopravviventi scendono a 861 per la coorte del 1995 e a 841 per quella del 2005.</p> <p><strong>AFFIDAMENTO DEI <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="FIGLI" data-wpil-keyword-link="linked">FIGLI</a></strong></p> <p>Nel 2015 le separazioni con figli in affido condiviso sono circa l&39;89% di tutte le separazioni con affido. Soltanto l&39;8,9% dei figli &egrave; affidato esclusivamente alla <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="183">madre</a> si tratta dell&rsquo;unico risultato evidente dell&39;applicazione della Legge 54/2006 sull&39;affido condiviso.</p> <p><strong>ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE</strong></p> <p>La quota di separazioni in cui la casa coniugale &egrave; assegnata alla <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/ho-tradito-mia-moglie/" target="blank" rel="noopener" title="moglie" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="111">moglie</a> sale al 60% e arriva al 69% per le madri con almeno un figlio minorenne.</p> <p><strong>ASSEGNO DI MANTENIMENTO</strong></p> <p>Si mantiene stabile la quota di separazioni con assegno di mantenimento corrisposto dal padre 94% del totale delle separazioni con assegno nel 2015</p> <p><strong>I <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="GENITORI" data-wpil-keyword-link="linked">GENITORI</a> SEPARATI E IL RISCHIO POVERT&Agrave;</strong></p> <p>Nel Rapporto sono riportarti i primi risultati della <em>Prima indagine nazionale sulla condizione di vita dei genitori separati</em>, che indica come le <strong>rottura del rapporto coniugale sia spesso correlato all&rsquo;emergere di nuove forme di povert&agrave; e disagio socio</strong><strong>‐</strong><strong>relazionale</strong>.</p> <p>Primo problema per i genitori separati &egrave; il forte <strong>disagio occupazionale</strong>&nbsp; il 46,1% &egrave; in cerca di un&rsquo;occupazione e l&39; alto <strong>tasso di precariet&agrave; abitativa</strong>: circa il 19% afferma di vivere in coabitazione presso familiari ed amici, il 18.3% ricorre a strutture di accoglienza o dormitori, il 5.2% in &ldquo;alloggi impropri&rdquo;. Il 66,1% dei genitori <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a> dichiara inoltre di non riuscire a provvedere all&rsquo;<strong>acquisto di beni di prima necessit&agrave;</strong> prima della separazione tale percentuale riguardava solo il 23,7% degli intervistati. Dopo la separazione &egrave; inoltre aumentato il ricorso a servizi socio‐assistenziali del territorio: centri di distribuzione beni primari 49,3%, mense 28,8% e gli empori/magazzini solidali 12,9%.</p> <p>Oltre a problemi di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natura" target="blank" rel="noopener nofollow" title="natura" data-wpil-keyword-link="linked">natura</a> materiale le separazioni incidono negativamente anche sulla dimensione psicofisica: ben il 66,7% degli intervistati rivela un <strong>aumento dei disturbi psicosomatici</strong> rispetto al periodo precedente la rottura del legame familiare. Da segnalare anche l&rsquo;emergere di <strong>problemi relazionali coi figli</strong>, soprattutto negli <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2022/06/03/padri-separati-effetti-separazione-uomini/" target="blank" rel="noopener" title="uomini" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="41">uomini</a>. Il 68% dei padri intervistati riconosce un cambiamento importante a fronte del 46,3% delle donne che nel 58,1% coincide col peggioramento nella qualit&agrave; dei rapporti le madri al contrario riconoscono per lo pi&ugrave; un miglioramento.</p> <p><img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/matrimoniofinito.jpg" style="height:601px; width:900px" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>