Mamme single al volante: 5 regole da seguire
Da quando sono separata guidare è diventata una impresa
<p><strong>Una delle cose che trovo più difficili, da quando mi sono separata, è dover guidare. Sempre io. Solo io. Andata. E ritorno. </strong>Mi sarebbe comodo un figlio con la patente, ma fino ai diciotto sembra proprio che non ci sia nulla da fare. Visto che la maggiore età, purtroppo, ormai l&39;ho passata già almeno un paio di volte, mi ritrovo a fare la mamma al volante soprattutto quando sono eletta “<em>genitore supremo del fine settimana</em>”. Mi invento così qualcosa che ci permetta di evadere dalla routine settimanale fatta di <em>tempo pieno-lavoro scarso-volley-e-basket</em>. Gettonatissimi i viaggi in giornata così, salpando di buon mattino, <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/pranzi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="pranzo" data-wpil-keyword-link="linked">pranzo</a> al sacco e rifornimento al mezzo, partiamo come i tre piccoli porcellini per le nostre mirabolanti avventure. Vi illustro qui di seguito le mie <strong>cinque regole d’oro</strong>, che mi hanno permesso di organizzarmi al meglio per ottimizzare le risorse e non arrivare già esaurita a destinazione.</p> <ul> <li><strong>CARTA PENNA E PC!</strong></li> </ul> <p>Chiaro che viaggiare all’avventura, in mezzo alla <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natura" target="blank" rel="noopener nofollow" title="natura" data-wpil-keyword-link="linked">natura</a> selvaggia ha un suo fascino primordiale irresistibile, ma nel nostro <em>menage a trois</em> purtroppo io sono l’unica adulta. Bisogna cercare di avere sotto controllo la situazione generale. Quindi serve un vero e proprio piano di azione. Decidere per tempo, con un meeting familiare, la meta finale castello, mostra, acquario, zoo, evento folcloristico e chi più ne ha più ne metta conoscendo gli orari di apertura e sapendo esattamente sia la durata dello spostamento che il tragitto preciso. </p> <p>Sembra una banalità ma vi assicuro che non lo è. </p> <blockquote> <p><em>“Ragazzi state attenti! Non è una esercitazione! Ripeto! Non è una esercitazione!” </em></p> </blockquote> <p>Qui internet diventa un solido alleato e il navigatore un alleato fondamentale. Sarà quel compagno di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/viaggi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="viaggio" data-wpil-keyword-link="linked">viaggio</a> tanto sicuro e che ha sempre la risposta pronta alle vostre domande. Almeno stradali.</p> <ul> <li><strong>QUELLA MACCHINA LA&39; DEVI METTERLA QUA…</strong></li> </ul> <p>Nel mio caso specifico credo che sia una di quelle cose che il karma non mi ha proprio risparmiato. Non sono mai stata un asso spericolato della corsa, ma pian pianino sono sempre arrivata con la mia macchinetta dove mi ero prefissata. E non sto parlando solo di fare la spesa. I miei chilometri, se c’era una buona motivazione, li ho sempre fatti senza paura. </p> <p>Ma porcaccia la miseriaccia, a parcheggiare sono sempre stata una frana. Per cortesia non nominatemi nemmeno i parcheggi “<em>ad esse”</em> che mi vengono i brividi lungo la schiena. Quindi, quando parto, devo sempre assicurarmi di sapere se c’è un posteggio nelle vicinanze al luogo di arrivo e soprattutto se è uno di quelli a piani. Così ci rinuncio in partenza e magari vado in treno. Con quel giusto pizzico di sadismo intergalattico del mio ex marito, che di lavoro fa proprio l&39;autista.</p> <ul> <li><strong>MUSICA MAESTRO</strong></li> </ul> <p>Noi <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> di oggi, cresciuti con il sound degli anni ’80, non possiamo assolutamente pensare ad un viaggio senza colonna sonora adeguata. Ovvio che ora ci dobbiamo relazionare con questi “nativi digitali” che non conoscono nemmeno la relazione tra una <em>musicasetta</em><em> </em>e una <em>bic</em>. Però, anche se dovete scendere a compromessi, ascoltare musica serve per creare lo spirito giusto e aiuta davvero cantare ironicamente stile <em>Morrissette</em> dei bei vecchi tempi. Poi chiaro che se rientrate nel nostro caso patologico in cui avete gusti estremamente incompatibili, vi consiglio di scegliere una <a class="wpilkeywordlink" href="https://canzoni.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="canzone" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="426">canzone</a> a testa, assicurandovi di aver preso il caricabatteria dell’i-pod.</p> <ul> <li><strong>PANCIA MIA FATTI CAPANNA</strong></li> </ul> <p>Vi prego, non fate errori da pivelli come quello di non portare da mangiare. Qui stiamo parlando di un<em> </em><em>fon-da-men-ta-le.</em><em> </em>Come cambiare un pannolino. Qualsiasi cosa, dolce o salata fa poca differenza, ma quando la situazione si fa dura e siete davanti ad una difficoltà, sicuramente i vostri <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> inizieranno a litigare tra di loro. Matematico. Quindi ricordate che uno dei modi più facili per farli smettere è riempire quelle tenere boccucce con qualcosa da sgranocchiare. Più masticano meno parlano si spera. In caso sottolineate che chi sputazza poi pulisce. </p> <p>Vi raccomando di non esagerare nelle dosi, altrimenti potreste incappare nella variante <em>“Mamma non mi sento tanto bene…”.</em></p> <ul> <li> <strong>GIOCARE GIOCARE GIOCARE</strong></li> </ul> <p>Non faccio in tempo a mettere in <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/moto" target="blank" rel="noopener nofollow" title="moto" data-wpil-keyword-link="linked">moto</a> che mio figlio, il maschio alfa della famiglia, quando facciamo tratti lunghi, chiede sempre il “Gioco degli Animali”. Uno di noi pensa ad una belva e gli altri devono indovinare facendo domande specifiche. Io vi giuro che questo <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="358">gioco</a> ormai non lo sopporto più, anche perché i miei figli sembrano giornalisti del National Geographic e mentre io penso alla “gallina” loro hanno in mente il “serpente bruno orientale”. </p> <p>Comunque di giochini su questo stile se ne possono inventare mille. Anche meno frustranti di questo. L’importante, mi raccomando, è non arrendersi subito al collegamento wi-fi. Un po&39; di dignità! E&39; domenica e possiamo veramente riuscire a far muovere due neuroni nella testa di questi figli, e non insegnare loro solo a cliccare come se non ci fosse un domani. </p> <p>Considerate anche che lo sforzo è limitato al solo viaggio di andata. </p> <p>Di solito al ritorno dormono sempre tutti nel sedile posteriore.</p> <p>Lo so, me ne rendo conto. </p> <p>Una volta andavamo beate con i capelli al vento stile <em>Penelope Pitstop</em>, con il nostro ombrellino e il completino rosa. Oggi la situazione è leggermente cambiata, e viaggiare senza regole e senza organizzazione diventa difficile, ma questo non significa che le buone opportunità non si possano presentare. </p> <p><strong>Innanzitutto spirito positivo, solare e dinamico. </strong><strong>E un bel sorriso che non guasta mai. </strong>Oltre a questi cinque consigli di viaggio in formato famiglia, vi lascio anche un paio di considerazioni, da <strong>mamma a mamma</strong>. Ricordate di sfoggiare le nostre splendide doti multitasking e anche quel bel paio di tacchi nuovi. Non smettete di truccarvi al semaforo, per niente al mondo, anche se ci sono uno o più cloni nel sedile posteriore. Siamo donne e siamo mamme, siamo al volante e siamo un pericolo costante. Ma emaniamo più feromoni di quando eravamo ciccia e brufoli e il prossimo Principe Azzurro che troviamo sarà orgoglioso della nostra femminile indipendenza. Non dimenticate che siamo sopravvissute alla separazione e ora brilliamo di luce propria. <strong>Se decidiamo di farci aiutare ora è per scelta e non per necessità.</strong> Ma cediamo volentieri il volante, se troviamo una persona in grado di guidarci a casa, con le nostre esperienze e la nostra vita piena. <strong>Perché l&39;amore è un viaggio a cui non dobbiamo rinunciare mai...</strong></p> <p> </p> <p> </p>