Facebook e separazioni. Come sta cambiando le nostre vite?

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/facebook.jpeg" width="900" height="507" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://bit.ly/238skOg">L' articolo segnalato dal Sole 24 ore </a>conferma l'entrata in 'scena' nei Tribunali Italiani di Facebook, quale principale social network, i cui contenuti possono essere utilizzati a fini meramente probatori.</p> <p>Anzitutto &egrave; necessario comprendere che stiamo parlando di un mezzo di comunicazione ove le notizie vengono divulgate in tempo reale ad una pi&ugrave; o meno vasta rete di persone, pertanto &egrave; assolutamente necessario fare attenzione ai termini con i quali ci rivolgiamo ad una determinata persona al fine di non incorrere nel reato di diffamazione.</p> <p>Piena ammissione anche all'utilizzo del social network come fonte di prova per dimostrare sia il tenore di vita del coniuge, diverso da quello indicato e/o dichiarato in Tribunale, sia una qualsivoglia relazione extraconiugale del partner.</p> <p>A tal riguardo va specificato che ai fini dell'addebitabilit&agrave; della separazione, la relazione nata fuori dal matrimonio deve essere la causa della frattura dell'unione coniugale, se essa dovesse essere 'solo' il sintomo di una crisi gi&agrave; in essere, al coniuge infedele non sar&agrave; fatta ricadere la colpa del fallimento del matrimonio.</p> <p><strong>Studio legale associato Foti &amp; Aprile</strong></p>