Cosa significa essere delle mamme single in Italia! Lettera al presidente della Repubblica

Essere mamme single in Italia

<p>Caro Presidente della Repubblica,&nbsp;</p> <p>per caso ho riletto il suo messaggio sulla maternit&agrave;, apparso su <a href="http://bit.ly/1WgaXfW">Il Corriere della Sera il 25 ottobre del 2015</a>, e rileggendolo mi sono sempre chiesta come mai non avesse fatto uno sforzo in pi&ugrave;, provando ad ampliare l&39;orizzonte sul vasto panorama delle diverse forme di famiglia che ormai &quot;popolano&quot; la nostra societ&agrave;, allora non starei qui a fare la fatica di replicare per giunta con la consapevolezza che &egrave; molto improbabile che Lei frequenti questo social network e dunque possa leggerla. Alla fine, per&ograve;, ha vinto l&rsquo;impulso di raccontarle altre vite &quot;normali&quot;. <strong>A esempio lei sa che tutte quelle belle parole sulla maternit&agrave; potevano riguardare nuclei monoparentali, madri che fanno anche da padri e viceversa?</strong><br /> <br /> Le statistiche ci parlano di una condizione che segue un divorzio, ma pu&ograve; accadere per una gravidanza extraconiugale o per un lutto improvviso. <strong>Di solito &egrave; la mamma a gestire la prole da sola, ma negli ultimi anni sta aumentando il numero di padri che allevano i figli da soli. In Italia la legislazione tende a uniformare le famiglie con un solo <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> ai nuclei familiari tradizionali, ma non crede che questo tipo di famiglia di &quot;maternit&agrave;&quot; andrebbe tutelato diversamente?</strong> Tralascio il discorso sulle maternit&agrave; omosessuali, perch&eacute; se ne occupano gi&agrave; in troppi e lei sar&agrave; senz&rsquo;altro edotto e pressato sul tema. Se avesse speso due parole per parlare anche di quelle situazioni di impossibilit&agrave; a distribuire i carichi familiari, avrei apprezzato molto di pi&ugrave; il suo intervento. Lei parla di &quot;equilibrio dei carichi familiari&quot;, ovviamente parla di una famiglia composta da mamma, pap&agrave; e <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>.&nbsp; Poi, cita le nuove norme sul congedo parentale per i padri lavoratori.</p> <p>Norme che - osserva - &quot;<em>non hanno ancora prodotto gli effetti sperati e lo squilibrio all&39;interno della famiglia continua a produrre limitazioni e impedimenti a carico delle donne</em>&quot;.&nbsp; Si figuri allora le madri o i padri che fanno da soli. <strong>Poteva rivolgere un pensiero, una proposta anche in formula dubitativa, per promuovere congedi parentali ai monoparentali.</strong> A esempio lei lo sa che madri o padri da soli ne usufruiscono al pari delle famiglie tradizionali, con l&rsquo;unica eccezione di un prolungamento di quattro mesi a ZERO stipendio non sorrida, non &egrave; una battuta, &egrave; la splendida trovata dello Stato Italiano di cui lei &egrave; rispettabilissimo presidente. I figli dei monoparentali che lavorano a sei anni&nbsp; possono andare e tornare da scuola da soli, avere le chiavi di casa e organizzarsi la <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a> mentre il genitore &egrave; perso nel traffico a contare i minuti che lo separano da casa. Se poi devono pagarsi una tata per andare a lavorare, contano i minuti e i soldi spesi per ogni minuto perso a cercare parcheggio, o per ogni ora che una inutile riunione ti trattiene pi&ugrave; del dovuto.<strong> A noi succede che pi&ugrave; lavoriamo pi&ugrave; spendiamo in baby sitter. </strong><br /> &nbsp;</p> <p><strong>Noi famiglie monoparentali abbiamo imparato l&39;<a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/arte" target="blank" rel="noopener nofollow" title="arte" data-wpil-keyword-link="linked">arte</a> dell&39;arrangiarci, in assenza delle istituzioni. Pensi che paghiamo tate o chiediamo aiuto ad amici e parenti per tenerci il figlio, mentre andiamo a lavoro, e guardi: non ho detto per andare a ballare o rilassarsi un week end</strong>. Volevo farle notare che noi monoparentali non abbiamo neanche il diritto a quelle splendide formule &ldquo;sconto famiglia&rdquo; nelle offerte dei maggior tour operator ma capita anche nei teatri, per avere la tessera o lo sconto servono &ldquo;due adulti e un bambino&rdquo; altrimenti ti arrangi e anche se tuo <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="256">figlio</a> ha 5 anni, paghi prezzo intero come fosse un adulto.&nbsp; Io spesso tessero la tata di mio figlio, come secondo adulto per il teatro, e lei mi risponde sempre: &ldquo;s&igrave; signora, grazie&rdquo; ignora cosa sia e perch&eacute; la stia tesserando..&nbsp; Le rispondo: &ldquo;<em>grazie a te, che fai sempre pi&ugrave; di quanto faccia lo Stato italiano per noi</em>&rdquo; certo, lei dir&agrave;: &ldquo;<em>ma la paga</em>&rdquo;. Vorrei ricordarle che pago anche le tasse, per inciso.</p> <p>Vado avanti e continuo a leggere il suo messaggio con la speranza di trovare nel suo discorso una, e&nbsp; dico una sola,&nbsp; parola sulla maternit&agrave; monoparentale, purtroppo rimango col fiato sospeso fino alla fine e non ne trovo traccia. Che delusione. Verso la fine lei afferma: &quot;Perch&eacute; le leggi da sole non bastano mai. Dobbiamo, possiamo promuovere <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cultura" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cultura" data-wpil-keyword-link="linked">cultura</a> e politiche positive che favoriscano il lavoro femminile, prima e dopo la maternit&agrave;, in modo che il suo valore sociale sia pienamente affermato&quot;, ess&igrave;, ho la triste conferma che Lei abbia perso davvero un&39;occasione importante. &ldquo;<em>La maternit&agrave; &egrave; anche libert&agrave;</em>&rdquo;, ha ragione,&nbsp; ma in uno stato che sostiene la maternit&agrave;; e questo Stato non &egrave; l&rsquo;Italia, purtroppo.</p> <p><em>Ma Lei, in quale Repubblica vive?&nbsp;&nbsp;</em></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Firmato, Francesca f.</strong></p>