Assegno Unico 2026: quali sono gli ultimi aggiornamenti?
Tutto quello che c'è da sapere sull'Assegno Unico nel 2026: adeguamenti degli importi, rinnovo ISEE e regole per i genitori single e separati.
Risposta breve sulle novità 2026
Per l'anno 2026, l'Assegno Unico e Universale prosegue con l'erogazione automatica per chi ha già presentato domanda in passato, a patto che non vi siano state variazioni nel nucleo familiare. Gli aggiornamenti principali riguardano l'adeguamento degli importi al costo della vita e la necessità di presentare il nuovo ISEE 2026 entro i termini stabiliti per evitare il versamento della quota minima.
Importi e adeguamento all'inflazione
Anche nel 2026, l'importo dell'Assegno Unico viene ricalcolato sulla base dell'indice di inflazione. Questo significa che le soglie ISEE e le quote spettanti per ogni figlio sono leggermente aumentate rispetto agli anni precedenti per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie. Per i genitori single nuclei monogenitoriali, è fondamentale verificare se si ha diritto alla maggiorazione per i genitori lavoratori, che nel 2026 richiede requisiti specifici in termini di reddito da lavoro dipendente o autonomo percepito da entrambi i genitori o, in casi specifici di vedovanza, coperti da clausole di tutela aggiornate. Per maggiori dettagli sui calcoli, consulta la nostra guida all'ISEE 2026/guide/isee-genitori-single-2026.
Domanda automatica e obbligo ISEE 2026
Il meccanismo di pagamento rimane centralizzato tramite l'INPS. Se la tua domanda è già attiva e non hai subito variazioni come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età di uno dei ragazzi, non devi presentare una nuova istanza. Tuttavia, è obbligatorio rinnovare l'ISEE 2026. Senza un ISEE valido, l'INPS erogherà d'ufficio solo l'importo minimo previsto dalla legge. Una volta presentato l'ISEE aggiornato, eventuali arretrati spettanti dall'inizio dell'anno verranno liquidati nelle mensilità successive. Ricorda che per i figli maggiorenni fino a 21 anni, l'assegno spetta solo se sono rispettate determinate condizioni di studio, tirocinio o lavoro a basso reddito.
Gestione per genitori separati o divorziati
Molti membri della community GenGle ci chiedono come gestire l'assegno in caso di separazione. Nel 2026 resta valida la regola della ripartizione al 50% tra i due genitori, a meno di accordi diversi es. affido esclusivo o accordo tra le parti per l'attribuzione del 100% a un solo genitore. In caso di conflittualità, è possibile richiedere la modifica delle modalità di pagamento direttamente sul portale INPS, allegando la documentazione legale necessaria. Per una panoramica su altri aiuti disponibili, leggi la nostra FAQ sui bonus figli 2026/faq/bonus-figli-2026-guida.