Assegno Unico per genitori separati o divorziati: come funziona?

Guida pratica sull'Assegno Unico per genitori separati: regole di ripartizione al 50%, modalità di domanda e gestione dell'ISEE minorenni.

In sintesi: chi riceve l'assegno?

L'Assegno Unico e Universale spetta a entrambi i genitori separati o divorziati nella misura del 50% ciascuno, a meno che non vi sia un accordo diverso o un provvedimento del giudice che ne stabilisca l'erogazione integrale a uno solo dei due. La domanda può essere presentata da uno dei due genitori, indicando le modalità di pagamento IBAN di entrambi per la ripartizione automatica.

Ripartizione tra i genitori: 50% o 100%?

Nonostante la domanda sia spesso presentata da un solo genitore, la legge prevede diverse modalità di erogazione per garantire equità: 1. Ripartizione al 50%: È l'opzione standard. Entrambi i genitori inseriscono i propri dati di pagamento e l'INPS accredita metà della quota spettante a ciascuno. 2. Erogazione al 100% a un solo genitore: Questa opzione è possibile se: - Esiste un accordo tra le parti. - Il genitore richiedente ha l'affidamento esclusivo anche se l'affidamento condiviso è la norma. - È presente un provvedimento giudiziario che lo specifica. In caso di affido condiviso, se il genitore che presenta la domanda seleziona il pagamento al 100%, l'altro genitore può comunque accedere al portale INPS con il proprio SPID e modificare la scelta, richiedendo il pagamento della sua quota del 50%.

L'importanza dell'ISEE e il nucleo familiare

Per il calcolo dell'Assegno Unico è fondamentale disporre di un ISEE minorenni valido. - Se i genitori sono separati legalmente o divorziati, i loro nuclei familiari sono distinti. - Il genitore non convivente con il figlio viene considerato "componente attratta" o "componente aggiuntiva" nel calcolo ISEE solo in casi specifici ad esempio se non è coniugato o non ha figli con altre persone. Per approfondire la compilazione della DSU, ti consigliamo di consultare la nostra guida all'ISEE per genitori single/faq/isee-genitori-non-conviventi.

Figli maggiorenni e casi particolari

Per i figli maggiorenni fino a 21 anni, l'Assegno Unico può essere richiesto direttamente dal figlio stesso. In questo caso, l'importo viene accreditato direttamente sul conto corrente del ragazzo, facilitando la gestione delle spese universitarie o personali e riducendo le frizioni tra i genitori separati. Se hai dubbi sulla gestione dei conflitti riguardo alle spese straordinarie, leggi la nostra guida sul mantenimento dei figli/guide/mantenimento-figli-guida-pratica.