Come si calcola l'assegno di mantenimento per i figli?
GenGle
Mantenimento e spese dei figli
Il calcolo dell'assegno di mantenimento dipende dal reddito dei genitori, dalle esigenze dei figli e dai tempi di permanenza, seguendo il principio di proporzionalità per garantire il tenore di vita precedente.
La risposta breve
Non esiste una tabella fissa o un calcolatore automatico universale previsto dal Codice Civile italiano. L'importo dell'assegno di mantenimento viene stabilito dal giudice (o tramite accordo tra le parti in caso di separazione consensuale) basandosi sul principio di **proporzionalità**. L'obiettivo è garantire ai figli un tenore di vita analogo a quello goduto durante la convivenza dei genitori.
I parametri utilizzati per il calcolo
Per determinare la cifra, il tribunale analizza diversi fattori chiave sanciti dall'articolo 337-ter del Codice Civile:
1. **Le attuali esigenze del figlio:** spese per istruzione, salute, sport e socialità.
2. **Il tenore di vita precedente:** i figli non devono subire il trauma economico della separazione.
3. **I redditi di entrambi i genitori:** si valutano stipendi, proprietà immobiliari e capacità lavorativa.
4. **I tempi di permanenza:** quanto tempo il figlio trascorre con ciascun genitore (spese dirette).
5. **La valenza economica dei compiti domestici e di cura:** il lavoro non retribuito di chi accudisce il figlio quotidianamente.
Per una panoramica completa sui termini legali, consulta il nostro [/glossario/mantenimento-figli].
Differenza tra mantenimento ordinario e spese straordinarie
È fondamentale distinguere tra due tipologie di esborso:
- **Assegno ordinario:** Una cifra mensile fissa destinata a coprire le esigenze quotidiane (vitto, alloggio, utenze, abbigliamento ordinario).
- **Spese straordinarie:** Spese imprevedibili o rilevanti (interventi chirurgici, viaggi studio, corsi sportivi) che solitamente vengono divise al **50%**, a meno che non vi sia una forte disparità reddituale.
Per capire meglio quali costi rientrano in questa categoria, leggi la nostra FAQ sulle [/faq/spese-straordinarie-mantenimento].
Esistono tabelle di riferimento?
Anche se non vincolanti a livello nazionale, molti tribunali (come quello di Milano o Roma) utilizzano dei **protocolli o schemi orientativi**. Questi strumenti servono a dare uniformità alle decisioni. In genere, l'assegno si aggira intorno al **25-30% del reddito del genitore non collocatario**, ma questa percentuale può variare sensibilmente in base al numero dei figli e alla presenza di un'assegnazione della casa familiare.
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