Qual è la differenza tra assegno di mantenimento e assegno divorzile?
L'assegno di mantenimento spetta durante la separazione per preservare il tenore di vita, mentre l'assegno divorzile scatta dopo il divorzio con finalità主要是 assistenziali e compensative.
Risposta breve: le differenze chiave
In sintesi, la differenza principale risiede nel momento temporale e nelle finalità: 1. L'assegno di mantenimento viene erogato dopo la separazione e serve a garantire al coniuge più debole un tenore di vita simile a quello goduto durante il matrimonio. 2. L'assegno divorzile viene stabilito solo con la sentenza di divorzio che scioglie definitivamente il vincolo matrimoniale e ha una funzione assistenziale, compensativa e perequativa, non mirando necessariamente al mantenimento dello stesso tenore di vita precedente. È importante non confondere questi importi con il mantenimento per i figli, che segue regole diverse. Per approfondire il tema dei figli, consulta la nostra /guide/mantenimento-figli-guida-completa.
L'assegno di mantenimento (fase di separazione)
Durante la fase di separazione legale, il legame matrimoniale esiste ancora, sebbene "attenuato". Per questo motivo, la legge prevede che il coniuge con il reddito più alto versi un assegno di mantenimento affinché l'altro possa mantenere uno stile di vita analogo a quello avuto durante la convivenza. Tuttavia, il diritto al mantenimento decade se: Al coniuge richiedente viene attribuito l'addebito della separazione ovvero la responsabilità della fine del matrimonio, ad esempio per tradimento. Per capire meglio questo punto, visita il nostro /glossario/addebito-separazione. Il coniuge richiedente inizia una nuova convivenza stabile o ha redditi propri sufficienti.
L'assegno divorzile (fase post-divorzio)
Con il divorzio il vincolo matrimoniale cessa definitivamente. Di conseguenza, l'assegno divorzile non serve più a garantire il "pregresso tenore di vita", ma risponde a tre funzioni stabilite dalla Cassazione Sentenza n. 18287/2018: 1. Assistenziale: se il coniuge non ha mezzi adeguati e non può procurarseli per ragioni oggettive es. salute, età. 2. Compensativa: per riconoscere il sacrificio di chi ha rinunciato alla carriera per dedicarsi alla famiglia e alla cura dei figli. 3. Perequativa: per riequilibrare le disparità economiche nate dalle scelte comuni fatte durante il matrimonio. L'assegno divorzile cessa immediatamente se il beneficiario si risposa. Se hai dubbi su come gestire la burocrazia del distacco, leggi la nostra guida sulla /faq/separazione-consensuale-procedura.