Mantenimento figli: tutto quello che devi sapere (FAQ)

Una guida completa sul mantenimento dei figli: dalla distinzione tra spese ordinarie e straordinarie ai criteri di calcolo, fino alle tutele legali in caso di mancato versamento.

Cos'è l'assegno di mantenimento e chi deve pagarlo?

L'assegno di mantenimento è un contributo economico periodico versato dal genitore non collocatario quello con cui i figli non vivono stabilmente per coprire le spese ordinarie dei figli. È un diritto del minore e un dovere inderogabile di entrambi i genitori, proporzionale al proprio reddito e alle capacità di lavoro. Il mantenimento non cessa automaticamente con i 18 anni, ma prosegue finché il figlio non è economicamente autosufficiente.

Come si calcola l'importo dell'assegno?

In Italia non esiste una tabella fissa universale, ma i tribunali seguono parametri precisi per determinare l'importo: \n\n Reddito dei genitori: Si valutano le entrate e il patrimonio di entrambi. \n Esigenze del figlio: Età, salute e stile di vita goduto durante la convivenza. \n Tempo di permanenza: Quanto tempo il figlio trascorre con ciascun genitore. \n Valenza dei compiti domestici: Il lavoro di cura prestato dal genitore collocatario. \n\nPer approfondire i criteri legali, consulta la nostra guida sul calcolo del mantenimento/guide/calcolo-assegno-mantenimento.

La differenza tra spese ordinarie e straordinarie

È fondamentale distinguere tra due tipi di esborsi: \n\n1. Spese Ordinarie: Incluse nell'assegno mensile vitto, igiene, materiale scolastico di cancelleria, canone TV. \n2. Spese Straordinarie: Quelle imprevedibili o saltuarie spese mediche specialistiche, sport, gite scolastiche, patente. \n\nLe spese straordinarie vanno solitamente divise al 50%, ma il giudice può stabilire percentuali diverse es. 70/30 in base al divario tra i redditi. Per un elenco dettagliato, leggi il nostro glossario sulle spese straordinarie/glossario/spese-straordinarie.

Cosa succede se l'ex non paga?

Se il genitore obbligato smette di pagare o paga in ritardo, si commette un illecito civile e, in alcuni casi, penale. Ecco i passi da seguire: \n\n Sollecito formale: Una lettera di diffida tramite avvocato. \n Precetto e Pignoramento: Grazie alla sentenza di separazione o divorzio che è un titolo esecutivo, si può pignorare lo stipendio o i conti correnti del debitore. \n Pagamento diretto dal terzo: È possibile chiedere che il datore di lavoro dell'ex versi la quota del mantenimento direttamente a te. \n \nSe ti trovi in questa situazione, leggi i nostri consigli pratici nella sezione mancato pagamento mantenimento/faq/mancato-pagamento-mantenimento-rimedi.