Pensione di reversibilità per figli universitari: come funziona?

GenGle

I figli universitari hanno diritto alla pensione di reversibilità fino alla fine del corso di laurea e comunque non oltre i 26 anni, purché risultino a carico e non lavorino.

La risposta in breve

Sì, i figli superstiti hanno diritto alla **pensione di reversibilità** anche dopo il compimento dei 18 anni, a condizione che siano iscritti all'università (o a corsi equiparati), che siano a carico del genitore al momento del decesso e che non superino i **26 anni di età**. La quota spettante per un figlio unico in assenza del coniuge superstite è generalmente il **70%** della pensione del genitore deceduto.

I requisiti necessari per il mantenimento del diritto

Per continuare a percepire la quota di reversibilità dopo i 18 anni, devono sussistere tre condizioni fondamentali:

1. **Iscrizione Universitaria:** Il figlio deve essere regolarmente iscritto a università, accademie o istituti superiori equiparati per l'intera durata del corso legale di laurea.
2. **Carico fiscale:** Il figlio deve risultare fiscalmente a carico del genitore al momento della scomparsa.
3. **Inattività lavorativa:** Il figlio non deve svolgere un'attività lavorativa retribuita che produca un reddito superiore a una determinata soglia stabilita annualmente dall'INPS (per il 2024, il limite è pari al trattamento minimo di pensione maggiorato del 30%).

Per approfondire i criteri di dipendenza economica, consulta la nostra guida ai diritti dei genitori single.

Quando si perde il diritto alla reversibilità?

Il diritto alla prestazione non è eterno e decade nelle seguenti situazioni:

* Al termine del **corso legale di studi**: la reversibilità non copre gli anni fuori corso.
* Al compimento del **26° anno di età**, anche se il percorso di studi non è concluso.
* In caso di interruzione degli studi o rinuncia agli stessi.
* In caso di occupazione lavorativa che superi i limiti di reddito citati in precedenza.

È importante comunicare tempestivamente all'INPS ogni variazione dello stato civile o lavorativo per evitare di dover restituire somme percepite indebitamente. Se hai dubbi su come gestire la burocrazia per i figli grandi, leggi la nostra FAQ sull'assegno unico per figli maggiorenni.

Adempimenti burocratici e limiti di età

Ogni anno, lo studente deve presentare all'INPS un'autocertificazione che attesti il mantenimento dei requisiti (iscrizione scolastica/accademica e reddito). Ricorda che se il figlio è ancora minorenne o frequenta le scuole superiori, il limite di età è fissato a 21 anni. Il passaggio ai 26 anni scatta esclusivamente con l'iscrizione universitaria.

Per ulteriori chiarimenti sui termini tecnici, visita il nostro glossario.