Scelta della scuola e genitori separati: serve il consenso di entrambi?

La scelta della scuola è una decisione di maggiore interesse che richiede il consenso di entrambi i genitori separati in regime di affido condiviso. In caso di disaccordo, è necessario ricorrere al Tribunale.

Risposta rapida: serve il consenso di entrambi?

Sì, la scelta della scuola pubblica o privata, indirizzo di studi, orari rientra tra le decisioni di maggiore interesse per i figli. Secondo l'articolo 337-ter del Codice Civile, in regime di affidamento condiviso, tali decisioni devono essere assunte di comune accordo tra i genitori, indipendentemente da chi sia il genitore collocatario.

Il principio di comune accordo nell'affidamento condiviso

Anche se un genitore è il collocatario prevalente quello con cui il figlio vive la maggior parte del tempo, non ha il potere di decidere autonomamente l'istituto scolastico. La Cassazione ha chiarito che il consenso deve essere espresso e preventivo. Non è possibile, ad esempio, iscrivere il bambino a una scuola privata e poi pretendere il rimborso delle quote senza aver prima concordato la scelta con l'ex partner. Se uno dei due genitori procede unilateralmente, l'altro può ricorrere al giudice per chiedere l'annullamento dell'iscrizione. Per approfondire le dinamiche dei doveri genitoriali, consulta la nostra guida all'affidamento condiviso/guide/affidamento-condiviso-regole-guida-completa.

Cosa succede se i genitori non sono d'accordo?

Se i genitori non riescono a trovare un'intesa sull'istituto scolastico ad esempio tra scuola pubblica o paritaria, o tra diversi indirizzi liceali, la procedura corretta prevede: 1. Tentativo di mediazione: Cercare un dialogo assistito per evitare le aule di tribunale. 2. Ricorso al Giudice ex art. 709-ter c.p.c.: Se il disaccordo persiste, sarà il Giudice del Tribunale Ordinario a decidere, valutando esclusivamente l'esclusivo interesse del minore. Il giudice considererà fattori come la continuità didattica, la vicinanza alla residenza e le attitudini del bambino. In caso di gravi e reiterate violazioni Decisioni prese senza consultare l'altro, il genitore inadempiente può essere sanzionato o ammonito.

Implicazioni economiche e spese straordinarie

Un altro punto spesso critico riguarda il pagamento. La retta della scuola privata e i costi per i libri o il materiale scolastico rientrano solitamente nelle spese straordinarie. Senza un accordo preventivo sulla scelta della scuola, il genitore che ha effettuato l'iscrizione potrebbe non avere diritto al rimborso della quota solitamente il 50% dall'altro genitore. Per maggiori dettagli su come gestire queste uscite, leggi la nostra FAQ sulle spese scolastiche straordinarie/faq/spese-straordinarie-scuola-ripartizione.