Spese straordinarie per i figli: elenco e come si dividono?
Le spese straordinarie per i figli sono i costi non inclusi nell'assegno di mantenimento, solitamente divisi al 50%. Scopri l'elenco e le regole per il rimborso.
Cosa sono le spese straordinarie e come si dividono?
Le spese straordinarie sono tutti quei costi imprevedibili, eccezionali o di rilevante entità che non rientrano nell'assegno di mantenimento mensile il quale copre solo le esigenze ordinarie come vitto e alloggio. Di norma, queste spese vengono ripartite al 50% tra i genitori, a meno che il giudice non stabilisca una proporzione diversa in base ai redditi es. 60/40 o 70/30. È fondamentale distinguere tra spese che richiedono il previo accordo tra i genitori e spese obbligatorie o urgenti che devono essere rimborsate indipendentemente dal consenso preventivo.
Elenco delle spese: quali sono obbligatorie e quali facoltative?
Le spese straordinarie non sono tutte uguali. La giurisprudenza e i protocolli dei Tribunali italiani le dividono solitamente in tre categorie: 1. Spese che non richiedono il preventivo accordo: Sono spese obbligatorie a cui il genitore non può opporsi. Esempi: tasse scolastiche, libri di testo, ticket sanitari per visite urgenti, spese mediche prescritte dal SSN. 2. Spese che richiedono il preventivo accordo: Sono attività facoltative che vanno concordate per iscritto email o raccomandata. Esempi: scuole private, corsi di lingue, sport, viaggi studio, interventi di chirurgia estetica non necessari. 3. Spese connesse a eventi eccezionali: Interventi chirurgici d'urgenza o cure mediche non differibili presso strutture pubbliche. Per una lista dettagliata voce per voce, consulta la nostra guida completa sulle spese accessorie/guide/spese-mantenimento-elenco-dettagliato.
Come richiedere il rimborso e cosa fare se l'altro genitore non paga?
Per ottenere il rimborso di una spesa straordinaria concordata o obbligatoria, il genitore che ha anticipato la somma deve: Inviare copia della giustificazione di spesa fattura, scontrino fiscale o ricevuta all'altro genitore. Richiedere il rimborso entro i tempi stabiliti dalla sentenza o dal protocollo del tribunale locale solitamente entro 10-15 giorni dal ricevimento della documentazione. Cosa fare se il genitore non paga? Se l'altro genitore si rifiuta di pagare una spesa obbligatoria o già concordata, la ricevuta di pagamento insieme alla sentenza di separazione costituisce un titolo esecutivo. Questo permette di procedere con un atto di precetto per il recupero forzoso delle somme. Per approfondire i termini legali e le procedure di recupero, visita la sezione diritti e doveri dei genitori/glossario/doveri-genitoriali.