Come funziona la suddivisione delle spese di mantenimento tra genitori?
La suddivisione delle spese di mantenimento prevede un assegno mensile per le necessità ordinarie e una ripartizione (solitamente al 50%) per le spese straordinarie, impreviste o eccezionali.
In sintesi: chi paga cosa?
In Italia, il mantenimento dei figli si divide solitamente in due categorie: l'assegno periodico spese ordinarie, destinato alle necessità quotidiane, e la ripartizione delle spese straordinarie, generalmente suddivise al 50% tra i genitori, salvo diverse disposizioni del giudice basate sui redditi. Entrambi i genitori hanno l'obbligo di contribuire in proporzione alle proprie sostanze e alle capacità di lavoro professionale o casalingo.
Spese Ordinarie: cosa copre l'assegno mensile
L'assegno di mantenimento versato mensilmente dal genitore non collocatario copre i costi della vita quotidiana, tra cui: - Vitto e igiene personale. - Abbigliamento ordinario e cancelleria scolastica. - Canone d'affitto, utenze e spese condominiali. - Trasporti urbani e medicinali da banco. Questi costi non devono essere rimborsati separatamente perché sono già inclusi nella quota mensile calcolata al momento della separazione. Per approfondire come viene calcolato l'importo, consulta la nostra guida sul calcolo dell'assegno di mantenimento/faq/calcolo-assegno-mantenimento-figli.
Spese Straordinarie: la regola del 50/50 e l'accordo preventivo
Le spese straordinarie sono quelle impreviste, eccezionali o di rilevante entità. Generalmente vengono divise a metà 50/50, ma i tribunali possono stabilire quote diverse es. 70/30 se esiste una forte disparità reddituale. Si suddividono solitamente in tre categorie: 1. Spese che non richiedono il preventivo accordo: come i ticket sanitari, le cure urgenti o i libri di testo scolastici. 2. Spese che richiedono il preventivo accordo: viaggi scolastici, attività sportive, corsi di lingue, università fuori sede e interventi chirurgici estetici. 3. Obbligo di rendicontazione: Il genitore che sostiene la spesa deve inviare la ricevuta o fattura all'altro entro i termini stabiliti solitamente 15-30 giorni per ottenere il rimborso della propria quota. Per una lista dettagliata dei singoli acquisti, visita il nostro glossario delle spese straordinarie/glossario/spese-straordinarie.
Cosa fare in caso di mancato pagamento?
Se uno dei genitori si rifiuta di pagare la propria quota di spese straordinarie documentate, il genitore che ha effettuato il pagamento può procedere con la messa in mora e, se necessario, con un'azione legale precetto o decreto ingiuntivo. Il consiglio di GenGle: Per evitare conflitti, è utile consultare i Protocolli dei Tribunali locali es. Protocollo di Milano o Roma, che definiscono preventivamente quali spese siano da considerarsi ordinarie o straordinarie, riducendo lo spazio per le discussioni tra ex partner. Puoi trovare supporto e confronto con altri genitori che hanno affrontato questa situazione partecipando ai nostri eventi per genitori single/events.