Alienazione Parentale: definizione e significato

GenGle

L'alienazione parentale indica il rifiuto psicologico di un genitore da parte del figlio, indotto dalla manipolazione dell'altro genitore durante o dopo una separazione.

Definizione di Alienazione Parentale

L'**alienazione parentale** descrive una dinamica psicologica in cui un figlio rifiuta in modo ingiustificato e persistente uno dei genitori (detto genitore "alienato"), a causa dell'influenza psicologica e della manipolazione esercitata dall'altro genitore (detto genitore "alienante"). Non è considerata una patologia clinica riconosciuta dai manuali diagnostici ufficiali (come il DSM-5), ma è un concetto ampiamente discusso in ambito giuridico e forense.

Contesto e dinamiche familiari

Nelle famiglie di genitori single o in fase di separazione, l'alienazione parentale si manifesta spesso attraverso la "denigrazione" costante dell'altro genitore. Il genitore alienante può mettere in atto strategie sottili o esplicite per distruggere il legame affettivo tra il figlio e l'altro genitore, portando il minore a percepire quest'ultimo come pericoloso, assente o indegno di affetto senza ragioni oggettive di abuso o trascuratezza.

Implicazioni legali e tutela del minore

Il riconoscimento di tali condotte è fondamentale per la tutela del diritto alla bigenitorialità. I tribunali intervengono spesso per ristabilire l'equilibrio relazionale, poiché l'alienazione compromette lo sviluppo psicologico del minore e il suo diritto a mantenere un rapporto sano con entrambi i rami genitoriali. In casi gravi, può portare alla revisione delle modalità di affidamento.