Assegno di mantenimento

L'assegno di mantenimento è il contributo economico periodico versato per il sostentamento dei figli o dell'ex coniuge dopo la fine della convivenza.

Definizione di assegno di mantenimento

L'assegno di mantenimento è una prestazione economica periodica solitamente mensile che un coniuge versa all'altro o ai figli a seguito di separazione o divorzio. La sua funzione principale è quella di garantire il sostentamento del beneficiario e, nel caso dei figli, di permettere loro di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto durante la convivenza dei genitori.

Il ruolo nella genitorialità single

Nel mondo dei genitori single, l'assegno di mantenimento rappresenta uno degli aspetti più delicati della gestione post-separazione. Viene determinato dal giudice o tramite accordo tra le parti sulla base del reddito del genitore obbligato e delle esigenze dei figli. È importante distinguere tra l'assegno destinato ai figli, che è un diritto indisponibile della prole, e l'eventuale assegno divorzile per l'ex coniuge, volto a colmare squilibri economici significativi. In regime di /glossario/affidamento-condiviso, entrambi i genitori devono contribuire, ma spesso il /glossario/genitore-collocatario riceve l'assegno per gestire le spese quotidiane.

Revisione e criteri di calcolo

L'importo dell'assegno è soggetto a revisione nel tempo qualora mutino le condizioni economiche di uno dei due genitori ad esempio, perdita del lavoro o aumento del reddito o le esigenze dei figli che crescono. Tale importo copre solitamente le spese ordinarie vitto, alloggio, igiene, mentre le voci non prevedibili devono essere regolate a parte come /glossario/spese-straordinarie.