Bigenitorialità: definizione e significato

La bigenitorialità è il diritto di ogni figlio a mantenere un rapporto costante e dignitoso con entrambi i genitori dopo la fine della convivenza.

Cos'è la bigenitorialità?

La bigenitorialità è il principio giuridico e pedagogico secondo cui un bambino ha il diritto soggettivo di mantenere un rapporto stabile, equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche nel caso in cui questi siano separati o divorziati. Non rappresenta un diritto dei genitori, bensì un diritto del minore a ricevere cura, educazione e istruzione da entrambe le figure di riferimento.

Applicazione e importanza sociale

Nel contesto della separazione, la bigenitorialità si realizza concretamente attraverso l'istituto dell'/glossario/affidamento-condiviso. Questo concetto impone ai genitori di cooperare attivamente nelle decisioni di maggior interesse per i figli e di non ostacolare il legame con l'altro ramo genitoriale. Essere un genitore single in un’ottica di bigenitorialità significa riconoscere che, nonostante la fine del legame di coppia, la funzione educativa deve restare comune e condivisa.

Il ruolo del tempo e della presenza

Per garantire una reale bigenitorialità, è necessario che il tempo trascorso con i figli sia qualitativamente e quantitativamente significativo per entrambi i genitori. Ciò richiede il superamento di vecchi modelli basati sul genitore "collocatario" e quello "visitatore", favorendo invece una presenza costante che permetta al minore di percepire la solidità di entrambi i legami affettivi.