Mantenimento: definizione e significato

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Mantenimento e spese dei figli

Il mantenimento è il contributo economico periodico dovuto per provvedere alle necessità dei figli e dell'ex partner dopo la fine di un rapporto.

Cos'è il mantenimento

Il **mantenimento** è l'obbligo pecuniario e assistenziale che sorge a seguito di una separazione, un divorzio o la cessazione di una convivenza. Si sostanzia nel versamento di una somma di denaro periodica volta a garantire ai figli (e talvolta all'ex coniuge) le risorse necessarie per soddisfare le esigenze di vita, istruzione e salute, in proporzione alle capacità economiche dell'obbligato.

Il ruolo nella genitorialità single

Nel mondo dei genitori single, il mantenimento rappresenta uno degli aspetti più delicati della gestione post-separazione. L'obbligo verso i figli è prioritario e non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età, ma prosegue finché i figli non raggiungono l'indipendenza economica. Questo contributo serve a coprire le spese ordinarie (vitto, alloggio, utenze), mentre le spese impreviste o saltuarie vengono solitamente gestite a parte come spese straordinarie.

Criteri di calcolo

L'importo del mantenimento non è fisso, ma viene determinato dal giudice (o tramite accordo tra le parti) valutando diversi parametri:
- Il reddito e il patrimonio di entrambi i genitori.
- Il tenore di vita goduto durante la convivenza.
- I tempi di permanenza presso ciascun genitore (legati all' affido condiviso).
- La valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ogni genitore.