Mantenimento figli: definizione e obblighi legali
Il mantenimento figli è il contributo economico dovuto dai genitori per i bisogni della prole, garantito anche dopo la separazione fino all'indipendenza economica dei figli.
Definizione di mantenimento figli
Il mantenimento dei figli è l'obbligo previsto dall'ordinamento giuridico italiano che impone a entrambi i genitori di contribuire economicamente alle necessità dei figli, in proporzione alle proprie sostanze e capacità di lavoro professionale o casalingo, indipendentemente dal legame di coppia matrimonio o convivenza.
Contesto e applicazione pratica
Nel contesto di una separazione o di una famiglia guidata da un genitore single, il mantenimento si traduce solitamente in un assegno periodico versato dal genitore non collocatario al genitore-collocatario/glossario/genitore-collocatario. Tale contributo copre le spese ordinarie vitto, alloggio, utenze, mentre le spese straordinarie visite mediche, attività sportive, viaggi vengono solitamente ripartite in percentuale secondo quanto stabilito dal giudice o dagli accordi tra le parti. L'obbligo non cessa automaticamente con la maggiore età, ma prosegue finché il figlio non raggiunge l'autosufficienza economica.
Criteri di calcolo
L'importo del mantenimento deve garantire al figlio un tenore di vita analogo a quello goduto durante la convivenza dei genitori. Viene calcolato basandosi sui redditi dei genitori, sui tempi di permanenza presso ciascuno di essi e sulla valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ogni genitore. In caso di affidamento-condiviso/glossario/affidamento-condiviso, l'obbligo permane per bilanciare la disparità di reddito o l'impegno di cura.