Il significato di Minore nel diritto di famiglia

GenGle

Il termine minore indica la persona sotto i 18 anni, i cui interessi e benessere sono prioritari in ogni decisione legale e familiare che riguarda i genitori separati.

Definizione di Minore

Per **minore** si intende ogni individuo che non ha ancora raggiunto la maggiore età, fissata in Italia al compimento dei 18 anni. Giuridicamente, il minore è un soggetto titolare di diritti ma privo della piena capacità di agire, motivo per cui è sottoposto alla responsabilità genitoriale o alla tutela di un rappresentante legale.

Il minore nella genitorialità single

Nel contesto dei genitori single e delle separazioni, il minore è il fulcro attorno al quale ruotano tutte le decisioni legali e pedagogiche. Il principio cardine è il **superiore interesse del minore**, che deve prevalere sulle esigenze degli adulti. Questo include il diritto alla **bigenitorialità**, ovvero il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche se separati, come previsto dall'affidamento condiviso.

Diritti e partecipazione del minore

Con la crescita, il minore acquisisce una capacità di discernimento che la legge riconosce attraverso l'**ascolto del minore** nei procedimenti che lo riguardano (solitamente dai 12 anni in su, o anche prima se ritenuto capace). È fondamentale che i genitori single promuovano il benessere psicofisico del figlio, garantendogli stabilità affettiva e materiale nonostante il mutamento del nucleo familiare.