Differenza tra spese ordinarie e straordinarie

Guida alla distinzione tra i costi quotidiani coperti dal mantenimento e le spese eccezionali da ripartire tra i genitori secondo i protocolli dei tribunali.

Definizione del termine

La principale distinzione tra queste due categorie risiede nella prevedibilità e nella frequenza dell'esborso. Le spese ordinarie sono i costi destinati a soddisfare i bisogni quotidiani dei figli vitto, alloggio, igiene, istruzione di base e sono coperte dall' assegno-mantenimento/glossario/assegno-mantenimento. Le spese straordinarie, invece, sono costi imprevedibili, eccezionali o di rilevante entità che non sono inclusi nella quota mensile fissa.

Contesto e utilizzo per i genitori single

Nella quotidianità dei genitori single, questa distinzione è spesso causa di conflitti. Mentre le spese ordinarie vengono pagate dal genitore collocatario attingendo all'assegno ricevuto, le spese straordinarie vengono solitamente ripartite in percentuale spesso al 50% o in base al reddito. Si dividono generalmente in: Spese obbligatorie: es. tasse scolastiche, ticket sanitari che non richiedono previo accordo. Spese subordinate al consenso: es. sport, corsi di lingua, viaggi che devono essere concordate preventivamente tra i genitori.

Criteri di ripartizione e protocolli

Per evitare contenziosi, molti Tribunali adottano dei Protocolli per le spese straordinarie che elencano dettagliatamente quali voci rientrano nell'una o nell'altra categoria. Ad esempio, l'acquisto di un libro scolastico è solitamente considerato spesa ordinaria, mentre un apparecchio ortodontico o una gita scolastica all'estero rientrano tra le straordinarie. La mancata consultazione preventiva per le spese non obbligatorie può sollevare il secondo genitore dall'obbligo di rimborso.