Cosa rientra nelle spese straordinarie per i figli?
Le spese straordinarie per i figli sono i costi imprevedibili ed eccezionali, come interventi medici o corsi sportivi, che vengono solitamente divisi al 50% tra i genitori separati oltre l'assegno di mantenimento.
Differenza tra spese ordinarie e straordinarie
Le spese straordinarie sono tutti quei costi che non sono inclusi nell'assegno di mantenimento ordinario. Si tratta di uscite imprevedibili, eccezionali o di rilevante entità, che non rientrano nelle normali esigenze quotidiane del figlio come vitto e alloggio. In genere, queste spese vengono ripartite al 50% tra i genitori, a meno che il giudice non stabilisca una proporzione diversa in base ai redditi es. 40/60. Ricorda che la maggior parte di queste spese richiede il consenso preventivo dell'altro genitore per essere rimborsate.
Quali costi sono considerati straordinari?
Per evitare contenziosi, è fondamentale distinguere tra le spese che richiedono un accordo e quelle obbligatorie: 1. Spese straordinarie obbligatorie Senza accordo preventivo: Sono quelle oggettivamente necessarie e indifferibili, come le tasse scolastiche, i ticket sanitari, i farmaci prescritti dal SSN o le spese per interventi d'urgenza. 2. Spese straordinarie subordinate al consenso: Sono quelle che rispondono a interessi dei figli ma non sono strettamente necessarie. Esempi tipici sono: - Scuola: gite scolastiche, corsi di lingua, università private. - Salute: apparecchi odontoiatrici, psicoterapia, interventi estetici. - Sport e tempo libero: corsi sportivi, patente di guida, vacanze estive o attrezzature elettroniche di pregio. Se un genitore effettua una di queste spese senza aver prima informato o ottenuto il consenso scritto dell'altro, potrebbe perdere il diritto al rimborso della quota. Per saperne di più sulle procedure legali, consulta la nostra guida al mantenimento figli/guide/mantenimento-figli-calcolo-e-regole.
Cosa NON è spesa straordinaria?
La giurisprudenza e i principali Tribunali es. Protocollo di Milano o Roma hanno chiarito che alcune spese sono sempre incluse nell'assegno mensile e non devono essere rimborsate a parte. Tra queste troviamo: - Cancelleria scolastica e zaini. - Mensa scolastica. - Abbigliamento ordinario e scarpe. - Baby sitter se già presente al momento della separazione. - Visite pediatriche di controllo e farmaci da banco. Se hai dubbi su come gestire il pagamento di queste voci, leggi le nostre FAQ sulla suddivisione spese/faq/suddivisione-spese-mantenimento.
Come richiedere il rimborso e tempi di pagamento
Il genitore che sostiene la spesa deve documentarla tramite fattura o scontrino parlante. La richiesta di rimborso alla controparte deve avvenire solitamente entro un termine ragionevole spesso indicato negli accordi di separazione, ad esempio 15 o 30 giorni. Il genitore ricevente è tenuto al pagamento della propria quota entro i termini stabiliti solitamente 10-15 giorni dal ricevimento della documentazione. Se l'altro genitore si rifiuta di pagare una spesa già concordata o obbligatoria, lo scontrino costituisce titolo per un eventuale decreto ingiuntivo. Per approfondire l'elenco dettagliato, visita la pagina dedicata alle tabelle delle spese straordinarie/guide/tabella-spese-straordinarie-tribunale-milano.