Quando richiedere la revisione dell'assegno di mantenimento figli?
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La revisione dell'assegno di mantenimento può essere richiesta in presenza di fatti nuovi e documentabili che alterano l'equilibrio economico stabilito in precedenza, come la perdita del lavoro o l'aumento delle necessità dei figli nel 2026.
In sintesi: quando si può modificare il mantenimento?
In Italia, l'importo dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice o tramite accordo tra le parti non è mai immutabile. È possibile richiedere la **revisione (aumento o riduzione)** ogni volta che si verifica un mutamento significativo delle condizioni economiche di uno dei genitori o delle necessità dei figli. Nel 2026, la procedura richiede la dimostrazione di fatti nuovi sopravvenuti rispetto alla data della precedente decisione.
I motivi validi per chiedere la modifica nel 2026
La revisione può essere richiesta dal genitore obbligato (che paga) o dal genitore collocatario (che riceve) in presenza di:
* **Variazioni reddituali:** Perdita del lavoro, cassa integrazione, pensionamento, ma anche un aumento significativo dello stipendio o l'ottenimento di una promozione.
* **Cambiamento delle esigenze dei figli:** Il passaggio dall'infanzia all'adolescenza o all'università comporta costi differenti e spesso più elevati.
* **Costituzione di un nuovo nucleo familiare:** Se il genitore obbligato ha nuovi figli, questo può influire sulla sua capacità economica complessiva.
* **Modifica del regime di affido:** Se i tempi di permanenza presso un genitore aumentano o diminuiscono drasticamente rispetto a quanto stabilito.
Per approfondire i criteri di calcolo attuali, consulta la nostra [/guide/assegno-mantenimento-figli-guida-2026].
La procedura: accordo o ricorso al Giudice?
Per modificare l'assegno nel 2026, esistono due strade principali:
1. **Accordo tra le parti:** Se i genitori sono d'accordo, possono procedere tramite la **negoziazione assistita** da avvocati. È il metodo più veloce ed economico per ufficializzare il nuovo importo.
2. **Ricorso in Tribunale:** In mancanza di accordo, bisogna presentare un ricorso ex art. 710 c.p.c. (o art. 9 legge sul divorzio). Sarà necessario fornire prove documentali (buste paga, estratti conto, ricevute) che dimostrino il peggioramento o il miglioramento della situazione economica.
Ricorda che non puoi farti giustizia da solo: finché il giudice non modifica il provvedimento, l'importo da versare resta quello vecchio. Per i dettagli sui termini legali, vedi il nostro [/glossario/negoziazione-assistita].
Differenza tra revisione e adeguamento ISTAT
L'assegno di mantenimento viene solitamente aggiornato ogni anno in base agli indici ISTAT per bilanciare l'inflazione. Questo aggiornamento è automatico e non richiede una sentenza del giudice, a meno che non sia stato diversamente stabilito nell'accordo originale. Se il tuo dubbio riguarda solo l'adeguamento al costo della vita 2026, si tratta di un calcolo matematico e non di una vera "revisione" del contributo.