Spese mediche dei figli: chi paga e come si dividono tra genitori single?
GenGle
Mantenimento e spese dei figli
Le spese mediche dei figli tra genitori single si dividono generalmente al 50%. Mentre le cure ordinarie sono incluse nel mantenimento, quelle straordinarie vanno rimborsate a parte previa esibizione della fattura.
La risposta rapida: la ripartizione dei costi medici
In caso di separazione o divorzio, le spese mediche dei figli si dividono solitamente al **50% tra i due genitori**, a meno che il giudice non abbia stabilito una proporzione diversa basata sui redditi (es. 60/40).
È fondamentale però distinguere tra:
* **Spese ordinarie:** incluse nell'assegno di mantenimento mensile.
* **Spese straordinarie:** da rimborsare a parte secondo la quota stabilita.
Differenza tra spese mediche ordinarie e straordinarie
Non tutte le visite mediche sono considerate "extra". La giurisprudenza italiana distingue chiaramente:
1. **Spese Ordinarie (comprese nel mantenimento):** Sono quelle destinate alla cura di routine, come le visite pediatriche di controllo, l'acquisto di farmaci da banco per malanni stagionali (sciroppi per la tosse, antipiretici) e le cure per patologie già note al momento della determinazione dell'assegno.
2. **Spese Straordinarie (fuori dal mantenimento):** Sono quelle imprevedibili o eccezionali. Queste si dividono ulteriormente in:
- **Obbligatorie:** Visite specialistiche urgenti prescritte dal pediatra, ticket sanitari, cure ortodontiche necessarie. Per queste non serve il preventivo consenso dell'altro genitore, ma basta presentare la ricevuta.
- **Facoltative:** Interventi di chirurgia estetica non necessari, cure omeopatiche o trattamenti non convenzionali. Queste richiedono il **previo accordo** tra i genitori.
Per un approfondimento dettagliato, consulta la nostra guida alle spese straordinarie.
Come richiedere il rimborso e cosa fare in caso di mancato pagamento
Per ottenere il rimborso delle spese mediche sostenute, il genitore collocatario deve inviare all'altro la documentazione fiscale (fatture o scontrini parlanti) entro i tempi stabiliti dalla sentenza o dagli accodi (solitamente 15 o 30 giorni).
**Cosa fare se l'ex non paga?**
Se l'altro genitore si rifiuta di rimborsare la sua quota di una spesa medica obbligatoria o concordata, la ricevuta di pagamento costituisce prova del debito. In molti casi, grazie ai nuovi protocolli dei tribunali, è possibile procedere con un atto di precetto senza dover iniziare una nuova causa.
Ti consigliamo di leggere anche come gestire il recupero crediti per il mantenimento per conoscere i tuoi diritti.
Consigli pratici per genitori single
Per evitare conflitti, molti genitori GenGle utilizzano app di gestione delle spese o cartelle condivise dove caricare immediatamente le fatture. Ricorda che la trasparenza è l'arma migliore per tutelare il benessere dei figli e mantenere un clima civile.
Se hai dubbi specifici sulla tua sentenza, puoi consultare il nostro glossario sull'affidamento condiviso o partecipare a uno dei nostri eventi informativi con legali esperti del settore.